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De Falco, l’«anti Schettino» candidato col M5s: anni fa votavo a sinistra

L’ufficiale che gestì via radio il naufragio della Costa Concordia racconta: mi ha chiamato Di Maio prima di Natale. E poi: per me la questione morale è centrale

«Sono stato contattato da Luigi Di Maio poco prima di Natale»: Gregorio De Falco, l’ufficiale «anti-Schettino», racconta così come è nata la sua candidatura con M5S.


«Per contribuire con la mia partecipazione al possibile rinnovamento del Paese e per continuare a servire lo Stato, sempre con lo stesso atteggiamento di rispetto e lealtà verso le istituzioni».


«Nessuna opacità. Il Movimento è l’unica formazione politica che ha permesso agli iscritti di esprimere la propria preferenza facendo scegliere fra coloro che si erano candidati. Per me questa è una gran dimostrazione di rispetto dei principi democratici».


«Con quel post ho scherzosamente fatto presente ai miei giovani “amici” di fare un po’ più di attenzione in alcune esternazioni per evitare di dare una scusa agli ipercritici che nulla altro possono trovare da eccepire verso il Movimento». Un pregio e un difetto di Di Maio. «È stato un ottimo vicepresidente della Camera e ha tutte le caratteristiche e le competenze per essere un bravissimo premier. Difetti? È uno stakanovista».


«Mi sembra un risultato ottimo. Consideri che vengo da un mondo esterno. Posso dire che sono più che contento».


«In passato ho votato per il Partito radicale e per i partiti della sinistra quando erano portatori di valori legati alla questione morale, ma da qualche anno voto Cinque Stelle».


«Così come nel 2013, anche ora sono andato al Giglio a titolo personale, con il traghetto».


«I fatti del Giglio mi hanno sottoposto ad una rilevante attenzione mediatica. Questo inevitabilmente ha comportato, talvolta, la necessità di dover prendere provvedimenti a tutela della mia vita personale privata e della mia famiglia. D’altra parte la considerazione sociale mi ha ampiamente ripagato».


«Perché la notizia è apparsa ieri sui giornali e mi sono meravigliato che si ritenga di poter gestire la cosa pubblica senza osservare la necessaria trasparenza amministrativa ed i principi elementari di contabilità».


«Chiederò sicuramente ospitalità ad uno dei tanti generosi cittadini del Giglio».