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Vitiello, il candidato massone che può mettere in imbarazzo i 5 Stelle

Candidato all’uninominale in Campania, come riporta «Il Mattino», l’avvocato è esponente della loggia napoletana La Sfinge, che aderisce al Grande Oriente d’Italia

La massoneria entra ufficialmente nei 5 Stelle. Solo pochi giorni fa, il 30 gennaio, Luigi Di Maio aveva lanciato un proclama stentoreo: «Nel Movimento 5 Stelle razzisti, omofobi e massoni non sono ammessi». E invece, ancora una volta, a smentire la dichiarazione ufficiale arriva il curriculum di un candidato al collegio uninominale in Campania: Catello Vitiello, detto Lello, avvocato, ma soprattutto esponente della loggia napoletana La Sfinge, che aderisce al Grande Oriente d’Italia.

, il 23 gennaio l’avvocato avrebbe chiesto alla loggia di mettersi «in sonno», ovvero di non avere più incarichi e ruoli attivi. Qualche giorno, cioè, dopo le parlamentarie. Alle quali Vitiello non ha partecipato, né avrebbe potuto, in teoria, stante un articolo che vieta espressamente la presenza di candidati massoni.

Se ufficialmente il Movimento ha sempre espresso critiche e riserve nei confronti dei massoni, non sono mancate aperture e soprattutto dietrologie. Con retroscena e indiscrezioni, non sempre attendibili, su presunti legami sotterranei con la massoneria. Ma ci sono anche fatti concreti, come i rapporti con Gioele Magaldi, gran maestro del Grande Oriente democratico, intervistato e citato più volte dal blog e in contatto diretto con la senatrice Laura Bottici.