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— Sul tema dei vitalizi agli ex parlamentari, ieri alla Camera è stata giornata di scontro fra la presidente Laura Boldrini e il Movimento 5 Stelle. L’ennesima di un rapporto polemico fin dall’inizio della legislatura; e conclusa con l’espulsione dall’Aula di Alessandro Di Battista, l’uscita volontaria dei deputati grillini e polemiche fino a sera.

, mentre era in discussione la legge di Bilancio della Camera, la presidente di Montecitorio annuncia l’inammissibilità di un ordine del giorno dei Cinque Stelle relativo proprio al taglio immediato dei vitalizi a chi è stato deputato. Da lì, il putiferio.

per un richiamo al regolamento. E tempesta la presidente: «Lei ha detto che la legge al Senato verrà votata, lei si può prendere questo impegno da presidente della Camera? Cosa ne sa lei di che cosa succederà della legge sui vitalizi? Chi ci garantisce che non verrà affossata? Chi ci garantisce che non verrà annacquata? Chi ci garantisce che non verrà modificata per rispedirla qui alla Camera e per non vederla mai approvata? Lei si può prendere questa responsabilità?»

«c’è un iter in corso», che l’intervento di Di Battista è «nel merito» e non per un richiamo al regolamento, perciò va interrotto: «La richiamo all’ordine. Lei non può parlare adesso. La smetta, la smetta». Il microfono di Di Battista viene spento, lui continua, e la presidente della Camera gli ordina: «Esca da quest’Aula. Si allontani dall’Aula, la ringrazio». Poi definisce «toni inaccettabili» quelli di Di Battista.

I deputati del M5S seguono il collega in Transatlantico. Il capogruppo, Simone Valente, spiega: «Ancora una volta i partiti e anche la presidente, che è compartecipe, rimandano a nuova data». Di Battista incalza: «È il tipico atteggiamento della presidente Boldrini che, quando è in difficoltà, non fa mai finire un concetto. Ed è l’ennesimo modo della presidente Boldrini di andare convegno al Pd e di sostenerlo». Anche i cinque ex pentastellati di Alternativa libera attaccano: «Boldrini ha utilizzato motivazioni pretestuose per impedire ai deputati di eliminare in piena autonomia i vitalizi, senza essere costretti ad aspettare esiti, incerti, del voto al Senato. Se l’arbitro scende in campo per giocare la partita ha perso la sua imparzialità ».

invece insistono: la Camera ha deciso di procedere per via legislativa e quindi non ha senso sovrapporre ordini del giorno la cui ammissibilità, per altro, la Camera a questo punto non può discutere.

, si schiera Debora Bergamini, per Forza Italia: «I grillini lasciano l’Aula. Non si prendono la responsabilità di votare la legge di Bilancio che garantisce alla Camera di funzionare e che dà loro più di 4 milioni di euro. Il M5S prende i soldi e scappa». E la difende anche la vicepresidente del gruppo Pd, Alessia Morani: «Le ferie dei grillini sono iniziate. Mentre noi votiamo il Bilancio della Camera, hanno preso i trolley e sono andati via». Un commento condiviso anche da Walter Rizzetto, di Fratelli d’Italia.

si inseguono fino a sera. Per Alfonso Bonafede, M5S, «Boldrini non può parlare di toni sbagliati, non è né la mamma né la maestra di Di Battista… È presidente non si sa in base a quali dinamiche». Boldrini replica: «Come si permette? Sono stata votata. È irrispettoso della presidenza».