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Orlando: «Mafia in politica, ecco come fermarla»

Luigi Di Maio è venuto a Washington «per cancellare i pregiudizi, le demonizzazioni del Movimento 5 Stelle». I consiglieri della Casa Bianca sono al seguito di Donald Trump in Asia. L’ospite italiano, con l’appoggio dell’ambasciatore Armando Varricchio, ha organizzato l’convegno più importante con Conrad Tribble, vice assistente del Segretario di Stato con delega su Europa ed Eurasia. Dal Dipartimento di Stato fanno sapere di aver discusso «le attuali dinamiche politiche in Italia e in Europa». A un certo punto, riferisce lo stesso Di Maio, il diplomatico americano, funzionario di carriera, gli ha chiesto «di commentare i risultati delle elezioni regionali in Sicilia». Gli americani vogliono sapere se l’Italia sarà di nuovo guidata da una coalizione di centrodestra ispirata da Silvio Berlusconi e chi sono i suoi veri concorrenti.

Di Maio ha detto a Tribble che «in Sicilia i Cinque Stelle sono stati penalizzati dalle particolarità della legge elettorale regionale», ma che «tra tre mesi e mezzo, a livello nazionale, il Movimento è nelle condizioni di vincere e andare al governo».