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M5S, Casaleggio ritarda la partenzaIl vertice con i suoi a Milano

Destini incrociati. Le primarie dei Cinque Stelle per le Regionali in Sicilia e quelle per la scelta del candidato premier si trovano per uno scherzo temporale e per le decisioni della magistratura imprevedibilmente intrecciate. L’ordinanza del Tribunale di Palermo che sospende le Regionarie M5S apre nuovi scenari alla corsa pentastellata per la guida dell’isola arriva come una doccia fredda, inaspettata. «Davvero?», chiedono i Cinque Stelle apprendendo la notizia. Uno stupore legittimato dal fatto che il Movimento si sentiva sicuro delle proprie ragioni, tanto sicuro al punto da non indugiare troppo in un tentativo di conciliazione con Mauro Giulivi. L’attivista escluso su Facebook commenta: «Per settimane ho cercato il dialogo e la mediazione, ma niente da fare, ho ricevuto solo picche e porte in faccia». In realtà, il 29 agosto era fissata una udienza slittata proprio per l’ipotesi di una conciliazione mai raggiunta. Ieri il provvedimento è suonato, quindi, al Movimento come una beffa. Doppia per giunta. Infatti, il giudice ha disposto l’integrazione del contraddittorio con gli altri candidati e che la notifica del ricorso e del decreto «siano eseguite mediante pubblicazione sul sito internet del Movimento».