M5S News

Leopolda «di lotta» e anti fake newsRenzi vuole subito il biotestamento


«Sì - risponde l’attivista M5S, napoletano trapiantato a Verona dove dal 2012 al 2017 è stato consigliere di quartiere - è servito a dimostrare che nel Movimento non c’è solo Di Maio».


«Me l’ha garantito. Io stesso mi sono votato perché non volevo fare la brutta figura di quello che non prendeva nemmeno un voto».


«Di Maio da anni lavora nelle istituzioni, ha visibilità e credibilità. Ma è un portavoce, il M5S non si esaurisce nella sua persona».


«Di Maio ora deve far fronte ad una grande responsabilità. Sono convinto che se riuscirà a corrispondere alle aspettative che tutti noi nutriamo nei suoi confronti gli verranno le stigmate».


«No, Di Maio è uno di quelli che, come il sottoscritto, nel 2012 si è buttato nel Movimento senza secondi fini, per cercare di rendere concreto un ideale di politica».