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Governo, le consultazioni frenano il M5S: Salvini supera Di Maio in popolarità

Una radiografia dei nuovi assetti interni nel palazzo-chiave per la legislatura appena iniziata: le votazioni del gruppo Cinque Stelle per decidere i candidati all’ufficio di presidenza della Camera (vicepresidente, questore e segretario d’Aula) hanno reso una immagine plastica dei nuovi equilibri. Se nella scorsa legislatura a Montecitorio erano gli ortodossi a prevalere, ora il cambio di pelle del Movimento si misura anche dalla netta maggioranza dell’ala pragmatica.

Le prime votazioni sono state una cartina di tornasole inequivocabile. A colpire è soprattutto un numero — centodiciannove — che si ripete due volte e che segna di fatto il ribaltamento dei ruoli nelle anime pentastestellate. Centodiciannove sono infatti le preferenze accordate a due fedelissimi di Luigi Di Maio: le ha ottenute sia Riccardo Fraccaro come candidato questore sia Maria Edera Spadoni, vincendo il ballottaggio per la vicepresidenza con l’ortodosso Giuseppe Brescia.