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Selfie e ricordi, Conte in Puglia per Padre Pio: qui sono a casa

Non c’è bisogno di scomodare massime evangeliche, gli ultimi saranno i primi, ma il segnale che arriva dal Quirinale viene colto con interesse e favore dai vertici dei 5 stelle. La delegazione del Movimento sarà ricevuta dal capo dello Stato Sergio Mattarella giovedì alle 18.30. Prima toccherà ai rappresentanti del centrodestra, Lega ma anche Forza Italia e Fratelli d’Italia. Lo stallo rischia di durare ancora a lungo ma intanto i 5 Stelle pensano di aver portato a casa un vantaggio nel braccio di ferro che da giorni li oppone alla Lega. Perché il centrodestra unito rivendica di essere il primo raggruppamento per numero di voti.

. Perché come ha sottolineato Luigi di Maio i tre partiti «si sono presentati alle elezioni con tre programmi diversi e tre diversi candidati premier». Naturalmente non si tratta solo di una questione numerica ma ha a che fare con le prossime mosse. Ovvero l’assegnazione di un preincarico o di un incarico. L’ipotesi più accreditata resta quella di un esecutivo 5 Stelle-Lega. Ma c’è l’ostacolo Forza Italia e di Berlusconi, che i 5 stelle non vogliono. La sequela temporale degli incontri al Quirinale, secondo la versione accreditata in questi minuti dà ai 5 Stelle dà al Movimento la prima carta per cominciare il gioco.