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«L’Emilia-Romagna è un argine tra le regioni del Nord che sono a trazione leghista e le regioni del Sud che lo stanno diventando. Lo scontro non è fondamentale, ma di sicuro si ha la percezione che lo sia. Vincere è un obiettivo per invertire la tendenza». Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e leader di Italia in Comune, guarda il voto e le indiscrezioni sugli schieramenti con interesse.


«No. Quella tra Pd e M5S è un’unione innaturale e strumentale nata con lo scopo di giungere alle elezioni del prossimo capo dello Stato per garantire una scelta moderata. Qualsiasi risultato non cambierà il tragitto».


«Dopo l’Umbria, l’Emilia-Romagna è un azzardo per loro di fare passi che li spingano sempre più in basso. La desistenza mi sembra una ipotesi seria e di buon senso».


«Ora è in una ansia profonda».


«Come sempre c’è chi pensa più alla propria sopravvivenza che a un tragitto politico».


«Io, parlando solo del mio caso personale, mi terrei in disparte. Che non vuol dire ritirare il mio sostegno a Stefano Bonaccini».


«Auspico sia lui a vincere rispetto a Lucia Borgonzoni, che non ha espresso un programma o un’idea ma solo una vaga idea di cambiare senza dire come».


«Le Regionali sono diverse dalle Europee. Qui il lavoro è più capillare. La nostra logica è ragionare con gli altri, difficilmente saremo da soli. Non vogliamo spezzare l’atomo ma seguire un progetto di costruzione comune».


«Che deve riformarsi, deve partire una fase costituente che metta in discussione forma, modelli e anche il nome. La parte progressista del Pd ha perso la sua forza propulsiva e manca una visione del Paese».


«Guardi già ora Renzi prova a minare la figura del premier per sostituirlo. E il Movimento sta passando dal 32% delle Politiche a un ruolo di minoranza».


«Sì, credo ci debbano essere tre anime: una progressista, una più sociale legata al lavoro e ai diritti e una ecologista che guarda allo spazio lasciato dai Verdi».


«Noi lavoriamo in quest’ultima direzione. A fine novembre faremo un convegno programmatico a Bologna».