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Stati generali incandescenti. La protesta sulla mancata pubblicazione dei dati relativi alla votazione per sceglierei relatori della giornata conclusiva della kermesse arriva anche ai tavoli di lavoro. Lo scontro va in scena in streaming, con due rappresentanti dell’Emilia Romagna - l’attivista Natascia Guiduzzi e il candidato governatore alle ultime Regionali Simone Benini - che durante il collegamento mostrano un cartello con scritto “Vito pubblica i dati”. Al tavolo di Guiduzzi sale la tensione: le chiedono di levare il cartello o sarà allontanata proprio mentre la discussione verte sull’organico collegiale (da chi dovrebbe essere rappresentato e cosa dovrebbe fare). Guiduzzi replica che agisce non per Di Battista né per Di Maio ma per il bene del Movimento e viene oscurata. Di fatto, allontanata dalla plenaria.

In serata Guiduzzi però smentisce: «neppure uno mi ha allontanato. A seguito dell’esposizione di un cartello che invitava il Capo Politico Vito Crimi a pubblicare i dati delle votazioni per gli Stati Generali su Rousseu sono stata invitata a toglierlo. Invito che non ho colto, continuando ad esporlo secondo la mia volontà. Nonostante ciò ho continuato a partecipare ai lavori degli Stati Generali fino alla loro fine naturale».