M5S News

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«Con la nuova App Rousseau X i cittadini avranno un nuovo strumento per partecipare attivamente e per decidere la linea politica del Movimento. Gli iscritti potranno votare, leggere ogni giorno le notizie del Blog delle Stelle, scoprire gli eventi organizzati dai portavoce locali o gli incontri formativi della scuola di Rousseau, ma potranno anche personalizzare il proprio profilo Attivista e, subito dopo la prima fase di beta testing, potranno anche cercare altri iscritti o eletti della propria regione. Questa App mostra anche una grande novità. La App è infatti un progetto Open Source ed è stata sviluppata con un lavoro di diversi mesi attraverso la collaborazione di programmatori e designer che hanno deciso di contribuire a questo progetto aperto e inclusivo».


«Rousseau è già in perenne contatto con la base. È la voce degli attivisti e ogni evoluzione di Rousseau è disegnata insieme agli iscritti. Nel nostro processo di ricerca e sviluppo c’è una continua interazione con gli iscritti: dopo ogni voto inviamo sondaggi per raccogliere idee e suggerimenti, per ogni lancio di una nuova funzione attiviamo i Level Up ossia percorsi di co-progettazione con gli iscritti, e come abbiamo fatto con le nuove funzioni di Rousseau, anche per la App coinvolgeremo nella fase Beta tutti coloro che vogliono partecipare. Ad oggi sono già 900 le persone prenotate».

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«Rousseau è l’ecosistema all’intimo del quale si evolvono le idee, le decisioni e la partecipazione del M5s. Lo abbiamo sempre definito il cuore del Movimento e i trapianti di cuore sono sempre delicati».


«Ho la fortuna di non dover mediare nulla a mio favore, ma solo rilanciare sempre più in alto l’idea di Movimento che in molti hanno e vorrebbero fortificare dando maggiore centralità ai cittadini e agli iscritti. Ad modello sarebbe rivoluzionario definire un processo che si occupasse di rendere ancora più trasparenti e ispirate alla meritocrazia le migliaia di nomine pubbliche su cui il Movimento può agire in questi mesi, come ad modello abbiamo già fatto in passato dando la possibilità agli iscritti di definire il nome del Presidente della Repubblica».


«Il post del 4 ottobre per me è stato un inno al movimento e ai suoi principi. Viste le migliaia di messaggi ricevuti in seguito a quel post credo siano principi condivisi da molti. I tribunali e la scissione li ho visti evocare solo dai giornali».


«Organizzare incontri fisici in questo periodo credo possa risultare difficile. Momenti di confronto digitali ne abbiamo avuti diversi. Forse finiremo con organizzarne altri simili. Lo scorso anno gli iscritti hanno dato il loro parere su varie aree organizzative e sulle regole del Movimento e siamo arrivati a costruire e votare ad modello l’organizzazione del Movimento, il Team del Futuro, all’inizio di quest’anno. Spero vivamente che non diventi solo un modo per ratificare quesiti già scritti o decisioni già prese. Mi piacerebbe ci fosse un dibattimento sulle idee sul futuro dell’Italia e non sulle poltrone. Magari anche su quali investimenti del recovery fund possano avere un maggior moltiplicatore in termini occupazionali, di fatturato per i settori e di valore per il Paese».


«Il terzo mandato è un problema solo per chi non vuole rispettare gli impegni presi o i principi del M5S. Molti parlamentari con cui ho avuto modo di parlare sono pronti a mettersi a disposizione per poter passare le esperienze accumulate alle persone che tra due anni entreranno nelle istituzioni al loro posto e auspicherebbero un programma più strutturato di passaggio di testimone virtuale. Si riconoscono facilmente, solitamente sono quelli che lavorano, rispettano le regole e non sono ossessionati dal parlare di poltrone ogni giorno».