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Dopo il voto al Senato (15 no e sei assenze politiche), i Cinque Stelle rischiano di spaccarsi anche a Montecitorio. La lunga erosione di seggi dal 2018 a oggi

Dopo il voto di ieri al Senato, la fiducia di questa sera al governo Draghi potrebbe portare con sé l’ulteriore spaccatura all’intimo del M5S. Questa mattina, a Montecitorio, vengono infatti dati 15 no e 15 incerti tra i Cinque Stelle (profilandosi dunque altre espulsioni). Soltanto nella giornata di ieri, sempre alla Camera i no del M5S alla fiducia erano stati invece calcolati in dieci, oltre a 15 deputati incerti. Era mercoledì 17 febbraio, quando per Palazzo Madama si stimavano dieci no e dieci incerti. Questo dopo un saliscendi di previsioni. Ventiquattrore prima, martedì 16 febbraio, in Senato infatti erano previsti 20 no e dieci incerti, alla Camera 15 no e 25 incerti. Il giorno prima ancora, lunedì 15 febbraio, a Palazzo Madama i possibili no stimati erano 30 (tra incerti e sicuri), 40 a Montecitorio.