M5S News

Di Maio Renzi: ecco perché il leader del M5S rinuncia al confronto tv - Corriere.it

Lasciato solo in Sicilia, non è riuscito a incassare il successo previsto alle Regionali, sia pure rivendicando il raddoppio dei voti. «Perché farsi sporcare l’immagine da un perdente»

La narrazione del Pd lo descrive come un leader in fuga, goffo e impaurito. È marketing politico del partito avversario, naturalmente. Ma è vero che Luigi Di Maio in questi giorni, alle prime prove da leader dopo il battesimo da capo politico, ha mostrato qualche incertezza. Lasciato solo in Sicilia, non è riuscito a incassare il successo previsto alle Regionali, sia pure rivendicando il raddoppio dei voti, e si è esibito in un imprevisto dietrofront televisivo, disertando lo scontro con Matteo Renzi, che pure aveva invocato. Mossa da alcuni giudicata come un clamoroso autogol, da altri come una trappola astuta. Il niet a Renzi arriva a sorpresa, proprio quando il leader del Pd aveva accettato tutte le sue richieste: la sede della sfida tv, La7, e il conduttore, Giovanni Floris, certamente poco in sintonia con l’ex premier. La giustificazione dei 5 Stelle è deboluccia. Di Maio spiega che il crollo del Pd alle elezioni «cambia radicalmente la prospettiva» e che quindi si confronterà solo con «la persona che sarà indicata come candidato premier da quel partito o quella coalizione». I suoi uomini ricordano di quando Renzi respinse la sfida con lui, spiegando: «Mi confronto con chi conta davvero nel Movimento». Ma in quel momento Di Maio non era ancora il candidato premier.