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Nasce alla Camera il gruppo dei ribelli M5S: c’è Sapia

“L’alternativa c’è” è composta da 13 deputati dissidenti. Manca (per ora) Forciniti. E Morra punta a entrare nel direttorio. Ma non potrebbe

ROMA Nasce il nuovo gruppo degli ex M5S alla Camera dei deputati. La componente degli ex grillini nel gruppo Misto si chiama “L’alternativa c’è” ed è composta da 13 deputati dissidenti (presto la truppa potrebbe ingrossarsi). Tutti sono stati espulsi per aver votato contro la fiducia al governo Draghi. La formazione prende forma dopo i lavori in Aula sul decreto milleproroghe e, tra i suoi componenti, c’è anche il deputato calabrese Francesco Sapia, ma non (almeno per ora) l’altro contrario al nuovo governo Francesco Forciniti. Ne dà notizia Repubblica. Che scrive anche di come in Senato le linee degli espulsi siano due: una parte dei ribelli prepara, infatti, i ricorsi per sventare l’espulsione dal Movimento, mentre un’altra parte sta cercando di creare un gruppo grazie all’utilizzo dei simbolo di Italia dei valori. 

I tredici deputati

Questi i tredici i deputati confluiti in “L’alternativa c’è”: Baroni, Cabras, Colletti, Corda, Giuliodori, Maniero, Paxia, Sapia, Spessotto, Testamento, Trano, e Vallascas. Si dovrebbe aggiungere anche Paolo Romano. La richiesta dovrebbe essere comunicata dai deputati al termine dell’esame del Milleproroghe. Presto altri grillini potrebbero lasciare il Movimento per migrare nel nuovo gruppo: «Ci sono colleghi che osservano con interesse le nostre mosse. Penso che a breve arriveranno altri parlamentari», spiega Paxia. In tutto, i deputati ex M5S espulsi sono 21. La soluzione è stata riferita ieri all’Aula della Camera dal presidente di turno, Fabio Rampelli: «Comunico che, con lettera pervenuta il 19 febbraio, il presidente del gruppo Movimento 5 Stelle ha comunicato l’espulsione dei deputati Massimo Enrico Baroni, Pino Cabras, Andrea Colletti, Emanuela Corda, Jessica Costanzo, Francesco Forciniti, Paolo Giuliodori, Alvise Maniero, Rosa Menga, Maria Laura Paxia, Raphael Raduzzi, Giovanni Russo, Francesco Sapia, Doriana Sarli, Michele Sodano, Arianna Spessotto, Guia Termini, Rosa Alba Testamento, Andrea Vallascas, Alessio Villarosa, Leda Volpi, ai sensi dell’articolo 21 dello statuto del gruppo. Pertanto, a passare dalla medesima data, i deputati suddetti cessano di far parte del gruppo Movimento 5 Stelle e si intendono conseguentemente iscritti al gruppo Misto».

Traffico in Senato

In Senato, invece, è in via di definizione l’accordo con Idv per la cessione del simbolo del vecchio partito di Di Pietro necessario, almeno a Palazzo Madama, anche per costituire una nuova componente nel Misto. E mentre c’è chi pensa alla battaglia legale e alla richiesta di rimborso nei confronti del Movimento, il senatore calabrese Nicola Morra, così come Barbara Lezzi, punta ad avere un ruolo nella nuova governance entrando nel direttorio che sarà votato dagli iscritti, anche se la stessa piattaforma Rousseau precisa che non sono candidabili «gli iscritti che siano sottoposti ad un procedimento disciplinare e/o che abbiano subito la sanzione (eventualmente anche in via cautelare) della sospensione».