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L'EcodelloJonio Settimanale di Attualita, Politica e Cultura della Sibaritide

La pentastellata (Capogruppo “Questioni Regionali” al senato) continuerà a seguire la questione del Parco archeologico e del suo Museo ma la soluzione finale spetterà al governo 

Dopo l’approvazione della risoluzione in Commissione Cultura del Senato in merito alla Candidatura del sito archeologico di Sibari a sito riconosciuto dall’Unesco quale patrimonio dell’umanità, ora la parola passa al Governo. Sarà suo compito, infatti, porre in essere le opportune iniziative per sostenere la candidatura dell’area archeologica di Sibari all’inserimento nella lista dell’Unesco dei siti Patrimonio dell’Umanità, non solo per l’importanza storica e scientifica del suo Parco archeologico e del suo Museo, ma, soprattutto in quanto città ideale, espressione dei valori fondanti della civiltà occidentale. Seguirò la questione, come ho fatto fino ad ora, al fine di sostenere la candidatura soprattutto perché la Commissione ha segnalato l’esigenza di specificare e realizzare più efficienti sistemi di controllo delle acque di falda e di drenaggio, di proseguire con l’attività di scavo, di conservazione e rifacimento, di garantire una migliore manutenzione del sito e di assicurarne l’accessibilità anche mediante un efficace collegamento con la stazione ferroviaria.

Questa volontà di avere Sibari nel patrimonio dell’Unesco, infatti, rientra all’intimo di un progetto più vasto. Nei mesi scorsi il Consiglio dei Ministri del Governo a trazione M5S, aveva approvato il regolamento che provvede alla riorganizzazione dello stesso Ministero e degli uffici di diretta collaborazione del ministero. Il testo sanciva l’autonomia per il Museo e Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide di Cassano all’Ionio (Cosenza). Sempre di attuale, tre milioni di euro erano stati destinati dal Ministero per potenziare i sistemi di drenaggio del sito, tutelare e valorizzare i reperti attualmente depositati all’esterno del museo, avviare altri interventi di conservazione e rifacimento, completare le recinzioni esterne, migliorare l’accessibilità e l’illuminazione, installare un adeguato impianto di videosorveglianza, creare aree dedicate alla didattica.

Sin dall’inizio del mio mandato ho posto attenzione sulle sorti del Parco e del Museo di Sibari. Una delle mie prime uscite istituzionali era stata fatta proprio al sito magnogreco di Sybaris per lavorare al suo rilancio. A tal proposito, un risultato importante conseguito nel corso mio mandato sia stato quello di istituire un Frecciargento che dalla Sibaritide porti a Bolzano, unendo cioè l’Italia da Sud a Nord, togliendo tutta l’area dall’isolamento e cercando di incrementare le presenze su tutto il territorio. In questa direzione va anche il mio impegno per il Porto di Corigliano Rossano per fare in modo che venga rilanciato anche sul piano turistico e fare in modo che diventi un hot-spot importante per il sistema crocieristico poiché la nostra zona è ricca dal punto di vista culturale, archeologico e paesaggistico. Non è un caso che Sybaris fosse considerata, come magnificenza, l’Atene dell’area Magnogreca e la soluzione della Commissione Cultura del Senato va proprio in questa direzione: è un ulteriore passaggio importante verso l’autonomia della struttura e verso lo sviluppo di tutta l’area che si basa, in modo inevitabile, sulla cultura e sulle infrastrutture e i trasporti. Solo così la Sibaritide potrà tornare ad avere la centralità e l’importanza che merita.