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Zamorani contro M5S: “Infamie come nel fascismo

"Chiedere le dimissioni di Tagliani per la tragedia Bartolucci è un atto politico carico di odio e insensatezza"

“Un livello di odio e un livello di infamia senza precedenti a Ferrara. Quanto meno dopo la caduta del fascismo”. Ci va giù pesante, “e mi  rendo conto della gravità delle mie parole”, Mario Zamorani di Pluralismo e dissenso nel criticare il atteggiamento del gruppo M5S di Ferrara che “tende a distruggere le basi del nostro tessuto sociale e in questo senso appare eversivo”.

nel quale “si critica il Daspo urbano, si parla di spaccio in centro e, qui siamo al nòcciolo, si indica la tragedia dell’omicidio/suicidio avvenuto in città indicando il sindaco Tagliani come responsabile; e infatti coerentemente con l’assunto se ne chiedono le dimissioni”.

“Non ricordo a Ferrara un atto politico altrettanto carico di odio politico nichilista e così gravido di insensatezza argomentativa negli ultimi decenni – attacca Zamorani -. Per ritrovare analogie si deve tornare con la memoria al periodo fascista. Non intendo commentare le scelte nazionali M5S con due capi assoluti che neppure uno ha mai eletto, aspetto che denota l’orgoglio di essere antidemocratici, ma facendo riferimento al nostro territorio osservo che M5S ha ben 5 eletti in Consiglio comunale e che ha riportato quasi 12mila voti alle ultime elezioni comunali”.

“La sciatteria e la banalità delle loro parole, accompagnate a una tale carica di disprezzo per le istituzioni cittadine e per il sindaco che le rappresenta, ci devono interrogare – riflette lo storico presidente dei radicali estensi -. Le società stanno in piedi anche per il non superamento, da parte di loro componenti importanti, di determinati limiti.

“Non ricordo a Ferrara una tale carica di odio, di banalità rancorosa e di trivialità volgare ed eversiva, come solo regimi o prassi antidemocratiche sanno produrre – ribadisce Zamorani -. Credo si possa escludere che la grande parte dei votanti e simpatizzanti M5S condivida la richiesta di dimissioni per il sindaco Tagliani creando un nesso con la tragedia dell’omicidio-suicidio dei giorni scorsi. Almeno lo spero. Ma come possono i vertici M5S giungere a queste vette di assurdo e di violenza? Mi pare che sia necessario interrogarsi pubblicamente su questo sciagurato atteggiamento e su come abbia potuto inverarsi nella nostra città. Da dove nasce? Come si configura? Come bloccarlo?”.