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'Calotte', le 10 criticità individuate dal M5S | estense.com Ferrara

Sono 10 le criticità individuate dal M5S nel nuovo sistema di raccolta rifiuti con i cassonetti a calotta che ora le sottopone alla giunta, chiedendo se e come verranno affrontate.

I problemi, raccolti anche grazie al comitato “Mi rifiuto”, sono contenuti in un’interpellanza presentata dalla consigliera Ilaria Morghen.

Riguardano innanzitutto i conferimenti effettuati da studenti universitari fuori sede ma domiciliati nel territorio urbano, in crescita, come noto, dopo che Unife ha tolto il numero chiuso per l’accesso ad alcune facoltà:  “Come intende gestire la Giunta comunale l’assegnazione delle tessere Smeraldo e quindi l’effettivo conteggio delle spettanze, a questi soggetti che chiaramente non saranno tutti elencati e inseriti nei contratti di locazione abitativa sul territorio comunale, oltre ad essere soggetti a veloci, rapidi cambiamenti di abitazione per cessazione volontaria della frequentazione universitaria o per cambio di alloggio o termine dei corsi oltre a essere soggetti a stagionalità di sosta sul territorio”, chiede Morghen, che evidenzia anche un problema di “doppia imposizione tariffaria a carico degli stessi, dato che possono essere residenti in altro comune e soggetti quindi a un pagamento di tariffa anche altrove”. Ancora sugli studenti, la consigliera rileva criticità per quelli ospiti degli studentati “che non saranno dichiarati residenti sul territorio comunale ma comunque utilizzatori del servizio raccolta rifiuti”: Problema simile a quest’ultimo viene individuato anche per le strutture comuni che ospitano anziani.

L’interpellanza chiede poi se la Giunta comunale intenda “attivare servizi di assistenza e in quali modalità, per quei soggetti socialmente svantaggiati che hanno difficoltà nella deambulazione (disabili o anziani, ad modello) e che conseguentemente potrebbero avere difficoltà nell’utilizzare gli attuali cassonetti a calotte o quelli per la raccolta differenziata”.

Ancora, viene segnalata la difficoltà di determinare la tariffa puntuale “per quei soggetti residenti sul territorio comunale ma che illecitamente non dichiarano tale stato o domicilio in quanto presso unità abitative di cui non vi è un regolare contratto di locazione ivi per cui pur utilizzano il servizio di raccolta rifiuti probabilmente non hanno una Carta Smeraldo o sono scorrettamente computati in altri nuclei abitativi o neanche censiti”.

Problemi anche per chi è utente di servizi come Airbnb, in particolare per quanto riguarda l’assegnazione delle tessere e sul soggetto destinatario dell’imposizione tariffaria.

Sempre in tale campo, Morghen chiede se l’Amministrazione intenda avviare “una apposita campagna di informazione in merito alla corretta raccolta rifiuti presso i locatori turistici (vedasi sempre Airbnb come modello) al fine di promuovere una efficace gestione rifiuti da parte dei turisti a Ferrara”.

L’ultimo tema è invece più tecnico-politico: la consigliera chiede se dal prossimo bando finalmente si procederà alla rotazione nell’aggiudicazione ed esecuzione del servizio; e se verranno programmati incontri la cittadinanza prima di approvare il nuovo regolamento della tariffa “al fine di affinare il regolamento stesso e di migliorarlo sulla base delle indicazioni che verranno da questi ipotetici incontri pubblici che non dovranno essere riservati esclusivamente alle singole associazioni di categoria sociale, commerciale ed economiche in generale”.