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Negativo il giudizio del M5S Faenza sulla variazione di bilancio della Giunta Malpezzi

L’amministrazione propone una variazione di bilancio che porta la spesa corrente a 50,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il 2016. Del miglioramento dei servizi e delle economie che dovrebbero derivare dalla pressoché totale attribuzione delle funzioni proprie al Comune alla Unione dei Comuni della Romagna Faentina avremo forse evidenza solo dal prossimo anno. Si tratta di manovre che non piacciono al M5S Faenza. 

Il risparmio sulle polizze assicurative per l’anno corrente sarà di 10.000 euro e per il 2018, dovrebbe essere, come pubblicizzato con largo anticipo dal Sindaco, una quota parte dell’importo di 128.000 euro, che riguarda il complesso dei Comuni dell’Unione, quando i nuovi contratti saranno totalmente a regime. Sarebbe opportuno, però, secondo il M5S, valutare nel dettaglio la produttività della spesa in generale, poiché se i servizi acquisiti sono strapagati o non sono di livello adeguato, far riferimento solo all’importo non è corretto.

Per quanto riguarda gli investimenti, dicono i 5 Stelle, i piani sono completamente modificati dal azzardo di perdere i fondi resi disponibili dalla Regione o ministeriali; se i progetti non partono si perde il 50% dei fondi necessari per le opere. Per questo passano in primo piano i progetti del Podestà, alloggi ACER di via Ponte Romano e PalaBubani. La quota di investimento a carico del Comune sarà coperta da mutui, non essendo disponibile altra liquidità e non essendo possibile vendere in tempi certi proprietà comunali, vista la condizione di mercato. Permane la necessità di ricorrere alle banche per i pagamenti correnti e si prevede che a fine anno le cifre di volta in volta richieste assommeranno a circa 30 milioni, dopo che con la variazione deliberata ieri si sono aggiunti 15 milioni a quelli inizialmente previsti.

Purtroppo, l’avere nel passato utilizzato le proprie risorse liquide in modo improvvido, come nel caso del finanziamento di 1 milione di euro, mai restituito, concesso alla società Centro Servizi Merci srl in liquidazione, di cui il Comune detiene il 100% della proprietà, mantiene l’amministrazione nella necessità di ricorrere a questo indebitamento, con ulteriori costi a carico di tutta la collettività per gli interessi passivi generati. Davvero bisogna sperare che si sciolga presto la vertenza che vede l’amministrazione faentina, come molte altre amministrazioni italiane, impegnata nella stessa per recuperare il credito vantato verso lo Stato per il pasticcio scaturito dalla modifica della tassazione ICI degli immobili di classe D prodotto dagli “esperti” governativi che fanno finta di eliminare delle tasse, che puntualmente ricompaiono con altri nomi. Così si conclude la nota di Massimo Bosi, Andrea Palli, Maria Maddalena Mengozzi del Movimento 5 Stelle Faenza.