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M5S, restituzioni in arretrato per Vesan: «Ho versato tutto»

M5S. Restituzioni del 50% dello stipendio in ritardo dei consiglieri pentastellati, Luciano Mossa a parte. E’ quanto risulta dalla piattaforma del M5S ‘Tirendiconto.it’.

Per Manuela Nasso e Maria Luisa Russo la rendicontazione si ferma a dicembre 2019. Per il capogruppo Luigi Vesan, che ha già annunciato che non si ricandiderà, si ferma a ottobre 2019. Per Luciano Mossa è aggiornata a febbraio 2020.

Le regole prevedevano che entro il 30 aprile fosse pubblicata la rendicontazione a tutto febbraio 2020.

Mossa: bisogno di puntualità

Commenta Luciano Mossa: «È un controsenso votare l’emendamento di Rete civica sul taglio delle indennità (20% ndr)e poi essere in ritardo con le restituzioni. Fossimo tutti puntuali avremmo potuto fare un ulteriore donazione per il Covid19». Ricorda che il Movimento ha versato all’Usl 60 mila euro. «Io mi sono astenuto perché, oltre a essere puramente spot elettorale, andava a sostituire tout court l’articolo 13 della scorsa legge».

Conclude: «La puntualità nei versamenti è più che mai necessaria visto che i soldi vanno per fare fronte all’emergenza sanitaria».

Vesan: ritardi nella pubblcazione

Imputa il dato a ritardi nella pubblicazione Luigi Vesan che confuta: «Ho versato e concluso la rendicontazione fino a dicembre senza contare che ho già versato la quota dovuta per gennaio». Per Vesan non solo parole ma tanto di pdf (che per privacy non divulghiamo) della lista dei movimenti a tutto maggio.
(da.ch.)