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Bugani sferza i M5s: "Ci siamo montati la testa, tutti vogliono fare i ministri"

Il volto storico del Movimento, da qualche settimana nominato capo staff della sindaca di Roma Virginia Raggi, punta l'indice contro gli sontenti che minacciano scissioni o altro

M5s al balcone

Parole vere. Basti vedere che i ministri esclusi tra il governo Conte e Conte bis (che pure non erano fenomeni) ora sono delusi, risentiti, minacciano di andarsene e diservano le iniziative grilline.
E poi ci sono tanti altrettanto delusi o arrabbiati per non essere più o non essere stati nominati sottosegretari o ministri.
E qualcuno se ne è accorto: "Vi ricordate da dove siamo partiti? Vi ricordate chi eravamo? Vi ricordate l'emozione per il 3% in un comune e un consigliere eletto in comune? Il brivido vissuto? Davide contro Golia. Ora dobbiamo ammettere che ci siamo un po' montati la testa, un pochino si, dai, vogliamo tutti fare i  ministri. Persone che 10 anni fa avevano paura di fare il consigliere comunale, o il candidato sindaco del piccolo paesino, oggi vorrebbero fare i ministri. E se non diventano ministri si arrabbiano".
 Lo ha scritto Max Bugani su Facebook, volto storico del Movimento, da qualche settimana nominato capo staff della sindaca di Roma Virginia Raggi.
"Ragazzi, ci stiamo prendendo troppo sul serio. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Abbiamo smesso di ridere e perso molta ironia. Ironia e amore sono i due pilastri della vita e del MoVimento, ma se viene a mancare l'ironia scricchiola anche l'amore - scrive Bugani - Per questo non possiamo e non dobbiamo abbandonare l'ironia. Abbiamo combattuto ragazzi. Siamo pieni di cicatrici".
"Non avevamo armi, non avevamo soldi, non avevamo esperienza. Calunniati, derisi, umiliati. Abbiamo combattuto con tutte le nostre forze per inseguire un sogno, per essere liberi, per fare del bene. Senza prendere alito. Togliere i vitalizi e tagliare i parlamentari, mettere in galera i corrotti e dare un ricavo di cittadinanza a chi aveva perso tutto, ci sembrano oggi cose normali solo perché noi ne parliamo da 15 anni, ma non c'è nulla di normale. E stata un'impresa titanica e l'abbiamo fatta noi - rivendica Bugani - Uomini e donne semplici, persone comuni che si sono messe insieme. Tante persone. Tantissime".
Augurando un buon Italia 5 Stelle, la festa grillina che apre oggi i battenti a Napoli, Bugani invita  a "sentire dentro ogni giorno quel brivido, quella emozione, perché noi, che piaccia o no, al netto di tutti i nostri errori e dei nostri limiti, abbiamo vinto la nostra Champions League".