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Noferi (M5S): "Il giardino contaminato di via Schiff si tinge di "giallo"

"La cronistoria delle terre contaminate dai residui della fabbrica Pegna Benelli è lunga, si potrebbe scrivere un libro solo con la documentazione on-line, ma oggi la vicenda si tinge di mistero.

2) Il 23 marzo 2015 l’assessore Bettini fa il punto della condizione, vedi comunicato stampa pubblicato sulla rete civica del comune; dichiara di aver visionato le analisi chimiche fatte da Arpat ma che per valutare la loro pericolosità andrà effettuata l’analisi del azzardo e quindi dovranno essere completate le analisi dei terreni. L’assessore illustra anche le possibili soluzioni a seconda della pericolosità delle sostanze inquinanti.

3) Il 29/01/2016 arriva l’annuncio che l’analisi del azzardo è stata fatta e si può procedere con la bonifica, anzi di li a poco verrà fatta la gara per l’affidamento dell’incarico.

Da allora, nonostante le nostre interrogazioni a intervalli regolari, la condizione è immutata: il giardino intimo al condominio di via Schiff è ancora transennato, mentre all’esterno giace il solito cantiere di Case spa, quello che doveva costruire i 21 alloggi a impatto zero, con la sola differenza che adesso i cumuli di terra contaminata hanno perso anche i teli a copertura, forse rubati o portati via dal vento.

I residenti, esasperati, ma soprattutto preoccupati da quei cumuli di terra avvelenata sotto le finestre, vista l’inerzia del Comune, tramite l’amministratore, hanno mandato una lettera ad Arpat per chiedere se le terre così esposte, senza protezione, sono pericolose.

“In riferimento alla sua segnalazione pervenuta il 16/5/2017 prot.n.33822 per conto del condominio di via Bonaparte/Schiff/Fogazzaro circa la presenza di cumuli di terra presso il cantiere inattivo di Case spa area ex Pegna Benelli, comunichiamo di averla inserita nel nostro programma di controlli del 2017. A causa delle limitate risorse disponibili, al momento, non possono stabilire quando potranno provvedere agli accertamenti. L’esito delle nostre verifiche sarà inviato agli enti competenti dandone a lei notizia. Il sottoscritto è responsabile del procedimento in questione e del trattamento dei dati ai sensi del D.Lgs 196/2003. Distinti saluti. Firenze, lì 7 giugno 2017. Il Responsabile del Dipartimento dott. Alberto Tessa”.

Arpat dichiara che non hanno risorse disponibili e non possono fare i controlli! I cittadini sono lasciati alla mercé del Fato, neppure uno si cura di loro e della loro salute. Preoccupati dalla risposta di Arpat abbiamo subito presentato un’interrogazione alla giunta ma la risposta dell’assessore Alessia Bettini è anche peggio di quella di ARPAT, con la quale evidentemente non parla.

Come se fossimo degli smemorati o dei questuanti, ci scrive rimandandoci alle risposte che ci ha inviato alle precedenti interrogazioni del 2016 e del febbraio 2017.

Prosegue con questo tono: “Ciò premesso si informa che è attualmente in corso la comprova dei requisiti del soggetto che a presentato la migliore offerta per svolgere l’incarico di progettazione degli interventi di trattamento dell’area. In considerazione dei tempi occorrenti per la conclusione della procedura in atto, per la redazione del progetto, per l’ottenimento dell’assenso da parte degli enti ambientali e territoriali, per l’elaborazione e l’approvazione del progetto esecutivo appellabile, e per l’affidamento dell’appalto si ritiene che ragionevolmente e in assenza di patologie nei procedimenti di evidenza pubblica, i lavori potranno avere inizio fra l’autunno e l’inverno del 2017.”
Non solo è intollerabile che ARPAT dichiari che forse prima o poi se ne occuperà ma anche che l’assessore continui a menare il can per l’aia raccontandoci come si svolgono, in teoria, gli affidamenti dei lavori.

Noi del Movimento 5 Stelle insieme ai residenti vogliamo che il problema sia risolto al più presto.

Di questo problema l’amministrazione comunale è a conoscenza da anni e continua a rimandare la bonifica con scuse pretestuose e a questo punto, vista la risposta di ARPAT, probabilmente, totalmente inventate.
Vista la posta in gioco: la salute dei cittadini, e l’inefficienza degli Enti preposti: ARPAT e Comune di Firenze, ci chiediamo a chi possiamo rivolgerci per risolvere il problema.

Non possiamo accontentarci del solito scarica-barile dell’assessore Bettini che scarica la responsabilità sul cantiere di Casa Spa e soprattutto dobbiamo trovare risposte ai nostri dubbi: le terre sono state analizzate da Arpat o no? Come hanno potuto fare il piano di azzardo senza l’analisi dei terreni?

Quando verrà fatta la bonifica del giardino intimo e del sito del cantiere?
Una sola cosa è stata mantenuta dall’Amministrazione Comunale: “l’impatto zero”.