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Sr429, M5S: "Vigileremo su tutto l'iter"

Finalmente, dopo molte sollecitazioni, si riunisce la commissione relativa ai lavori in corso del lotto IV della SRT 429 per fare chiarezza e dare voce ai cittadini che sollevano perplessità circa lo svolgimento dei lavori e le vaghe risposte degli Enti preposti sia alla costruzione dell’opera sia da quelli dovrebbero controllarne tutto l’iter.

Da una lettura degli atti e soprattutto visto l’atto dirigenziale n° 119/2004 del Circondario Empolese Valdelsa che sanciva cospicue prescrizioni per la redazione di ulteriori livelli di progettazione finalizzati a definire e migliorare il progetto, chiederemo in questa sede attraverso il nostro consigliere Fabrizio Macchi che ci sia data risposta su chi si debba farsi carico del controllo dell’esecuzione di suddette prescrizioni.

In particolar modo teniamo alla verifica dei punti di prescrizione relativi ai percettori finali che sono comunque già danneggiati dall’ esecuzione dell’opera, siano essi animali o persone.

L’ azienda doveva produrre uno studio sui tempi di mediazione delle concentrazioni valutate per ciascun inquinante (media giornaliera,media oraria ecc.) e monitoraggio ambientale della componente atmosfera con frequenza trimestrale una volta finiti i lavori.

Doveva essere prodotto UNO STUDIOp er le emissioni di polveri in atmosfera, con l’individuazione dei ricettori eventualmente interessati (abitazioni, luoghi di lavoro ecc.) al fine di indicare in maniera precisa le opere di mitigazione da adottare e la loro esplicitazione di dettaglio (di cui non siamo a conoscenza se sia stato fatto);

L’azienda dovrebbe stimare con maggior precisione il flusso di 12000 veicoli/giorno (nella prima relazione si parlava di mille) e adeguamento alla normativa che indica i valori medi di emissione per il periodo diurno (65 dB) e notturno (55dB ) nelle fasce di pertinenza (“acustiche”) stabilite già dalla legge, con conseguente azione di mitigazione nei punti più sensibili ( zone abitate);

Nel documento ci sono prescrizioni attenenti la rete di raccolta e trattamento dei reflui, specialmente riguardo una descrizione dettagliata della rete con particolare attenzione alle acque meteoriche ed alle vasche di prima pioggia di piattaforma stradale. Dovranno essere fornite informazioni, oltre che sul piano del dimensionamento, sulle modalità di gestione (che non ci risulta essere stato fatto).

Dal momento che non sono state fatte valutazioni sul sistema delle fosse campestri il cui tracciato è intercettato dal rilevato stradale in progetto si rilevano sversamenti in più punti da definire quindi la necessità di specificare il modo di intervento;

Si prescrive che nelle aree rientranti nel corridoio ecologico gli interventi debbano essere realizzati in modo da minimizzare gli elementi di artificializzazione e da favorire la riedificazione di ecosistemi naturali e seminaturali.

Si raccomanda oltre alla mitigazione dell’impatto acustico mediante l’istallazione di barriere fonoassorbenti già previste dal progetto insieme alla mitigazione dell’ impatto visivo che queste determineranno mediante inserimento di piantumazioni autoctone.

A nostro avviso nelle zone vincolate dal corridoio biologico sarebbe opportuno ci fosse una progettazione integrata che risolvesse i vari problemi che si sovrappongono: rumore in uscita dalla galleria, inquinamento, presenza di ungulati, colonie feline (presenti nei Rimorti di Castelfiorentino) e passaggio di piccoli animali.

Viene consigliato inoltre di piantare siepi e/o alberature a protezione dei luoghi di pastura e dei riproduzione della fauna selvatica nonché con funzioni di filtro per le polveri sottili ed agli inquinanti.

Si consiglia di verificare in riferimento alle “aree fragili da sottoporre a programma di paesaggio “ tra il Km 19+200 e il Km19+450 il Km 19+550 e il Km 22 nel Comune di castelfiorentino il rispetto di prescrizioni e direttive di cui al titolo II par. 8.,1.,2 e 8.,2 dello Statuto del Territorio.

Tutto quello che chiedono i cittadini, ridotti a postulanti da un un ufficio all’ altro, è già in conclusione inserito nelle accurate prescrizioni dell’ufficio “Programma viabilità, trasporti, edilizia, pianificazione territoriale difesa del suolo e delle risorse idriche”; come al solito in Italia le leggi ci sono ed i bravi funzionari anche, manca il controllo della procedura e dell’effettiva realizzazione.

Chiederemo con forza che questo controllo venga eseguito PRIMA di attivare il traffico veicolare per non incorrere negli errori passati e per far sì che questo tracciato stradale, non ancora finito e già obsoleto, perlomeno rispetti le prescrizioni sacrosante e non danneggi oltremodo né l’ ambiente nè le persone e gli animali che ci stanziano.