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Slitta il responso delle 'regionarie' M5s siciliane. 657 in corsa tra cui Giacomo Sampieri sotto inchiesta

L'ex manager dell'ospedale Villa Sofia di Palermo crea imbarazzo tra i pentastellati. E intanto Grillo prepara la piazza di domenica

Partenza a rilento con candidati problematici. La votazione per scegliere chi andrà a far parte della lista M5s alle regionali siciliane del 5 novembre si è chiusa, come sempre, in tarda serata ma per i risultati bisognerà aspettare mercoledì. La questione che imbarazza i 5Stelle riguarda in particolare la candidatura di Giacomo Sampieri, ex manager dell'ospedale Villa Sofia di Palermo coinvolto per truffa nell'inchiesta su Matteo Tutino, il medico imputato di aver fatto interventi di chirurgia estetica facendoli passare per operazioni funzionali di chirurgia plastica.

"Chiunque sia iscritto al M5S può scegliere di partecipare alle Regionarie. Fra i requisiti richiesti c'era la consegna del certificato penale e dei carichi pendenti ma la bellezza di questo metodo è proprio che se dichiari il falso vieni immediatamente sbugiardato. Sampieri è certamente tra i candidati ma non ha i requisiti per esserlo", spiega all'Adnkronos Giancarlo Cancelleri, deputato regionale pentastellato con buone possibilità di diventare il candidato governatore.

La candidatura di Sampieri ha da subito sollevato polemiche ed è possibile che sia rientrato tra i 62 candidati nella lista regionale. Così i vertici – secondo quanto trapela – starebbero decidendo se escluderlo subito e se fare invece un passaggio successivo, rimuovendolo perché non impossesso dei requisiti. Nel pomeriggio Cancelleri ha infatti sottolineato: "I 62 nomi non sono ancora candidati ufficiali".

Fra i candidati risulta esserci anche Valerio D'Antoni, uno dei collaboratori più stretti del candidato a sindaco di Palermo Ugo Forello. Lui però ha smentito di essere in corsa e, sul suo profilo Facebook, ha scritto di essere "erroneamente" tra i candidati del Movimento per le elezioni regionali. "Valerio - aggiunge Cancelleri - aveva mandato una mail di ritiro della sua candidatura ma per qualche disguido, probabilmente un indirizzo sbagliato, non è arrivata". Per tutte queste ragioni e per il numero enorme di concorrenti, cioè 657, il responso è slittato. Intanto Grillo prepara la piazza di domenica per l'annuncio del candidato governatore e per dare il via alla battaglia per ottenere la prima regione pentastellata. Per questo motivo a Palermo ci sarà tutto lo stato maggiore grillino, a partire da Davide Casaleggio e Luigi Di Maio.