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Chi lascia e chi va avanti in nome del proprio figlio. M5S porta il tema della genitorialità nella politica dei "matusa"

Raggi contro la "rassegnazione" dei romani, al lavoro "per migliorare la vita di mio figlio". Mentre Dibba prepara la valigia per viaggiare con il nuovo arrivato

In una politica con un'età media piuttosto alta, come quella italiana, parlare di figli è una sostanziale novità. È un dato di fatto che l'ondata di giovani (in senso lato, all'italiana) che l'ingresso del Movimento 5 Stelle ha portato nei Palazzi della politica sta introducendo il tema della genitorialità nel tempio dei "matusa". Così l'annuncio di Alessandro Di Battista, che non si ricandida in Parlamento per dedicarsi a suo figlio e a nuovi progetti, solleva un polverone tra retroscena, illazioni o benedizioni. Così Virginia Raggi, in un'intervista al Corriere della Sera sempre in nome di suo figlio ribadisce la sua volontà di fare la sindaca della Capitale per consegnare la città meglio di come l'ha trovata: "Lavoro anche per mio figlio" dice la prima cittadina di Roma.

Spiega infatti Virginia Raggi che la cosa che meno sopporta di Roma è "la rassegnazione", per cui invita i romani a rimboccarsi le maniche per cambiare le cose:

Nell'intervista la sindaca pentastellata si dice "molto serena" in vista della richiesta di rinvio a giudizio che sarà discussa il prossimo 9 gennaio ed estremamente fiduciosa per le elezioni alla Regione Lazio che vedranno protagonista Roberta Lombardi, in passato su posizioni critiche con lei: "Non cado nella trappola mediatica della contrapposizione tra me e roberta. Le faccio un grande in bocca al lupo". Le darò una mano e vinceremo insieme" dice la Raggi.

Altra scelta, altro figlio. Alessandro Di Battista conferma nel libro in uscita oggi per Rizzoli - scelta che fa storcere il naso a qualcuno dentro M5S - la volontà di uscire dai palazzi, pur continuando a fare politica. Racconto 5 anni in Parlamento, ma soprattutto, fa un resoconto di 9 mesi di attesa e di 2 alle prese con un "nano" — così chiama il figlio Andrea — che lo ha portato a una scelta inedita.