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M5S in cerca di convergenze sui temi. Giro di incontri fra capigruppo, il Pd dice no

Toninelli e Grillo ricevono Giorgetti e Centinaio per la Lega, Bernini per Forza Italia e anche De Petris e Fornaro di Liberi e Uguali

Mattinata di riunioni a Montecitorio, i capigruppo del Movimento 5 Stelle Danilo Toninelli e Giulia Grillo hanno incontrato con gli altri gruppi parlamentari su possibili convergenze programmatiche in vista di un eventuale governo. Hanno però disertato gli incontri sia il Pd che Fratelli d'Italia.

"Sono stati incontri costruttivi, le altre forze politiche hanno apprezzato la nostra iniziativa di far incappare tutti i capigruppo per discutere di temi e questa è la prova che quando si parla non di poltrone, ma di soluzioni per i problemi dei cittadini e di temi come la lotta alla povertà e il sostegno a famiglie e imprese, anche forze politiche differenti possono dialogare per il bene esclusivo del Paese" ha dichiarato ai tg il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Senato Danilo Toninelli.

"Incontro molto utile" ha detto al termine del confronto Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, che ha però gelato i pentastellati ribadendo che serve un confronto fra leader e quindi la legittimazione di Silvio Berlusconi come interlocutore.

Liberi e Uguali dà la "totale disponibilità al confronto parlamentare". Federico Fornaro e Loredana De Petris, al termine del confronto, dicono che "non ci sottraiamo al dialogo e al confronto sulle cose concrete. Vediamo positivamente - spiega Fornaro - che si esca da questa fase in cui si parla di nomine e poltrone e si affrontano le questioni reali". Aggiunge De Petris che "l'convegno è andato bene, ci sono diversi punti di contatto" nei programmi "e c'è la volontà di dare un ruolo forte al Parlamento nel tragitto legislativo.

Maurizio Martina, reggente del Partito democratico, ha spiegato ieri che non partecipa a confronti prima delle consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che prenderanno il via il 4 aprile. Guido Crosetto per FdI ha spiegato che "ci sembra inservibile assecondare la prassi dei 5 Stelle di fare finte riunioni ad esclusivo uso dei mass media ma senza alcun altro reale interesse se non quello di giustificare l'occupazione del maggior numero possibile di poltrone".