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Francesco Boccia si candida per la segreteria Pd. "Dialogo con M5S"

Riparte dai mercati e dall'hashtag #aporteaperte "per dire a tutti: tornate". Contro la rottamazione renziana che "ha fallito clamorosamente"

"Sì, mi candido". C'è anche Francesco Boccia nella corsa alla segreteria del Pd. "Lo devo rivoltare dalla testa ai piedi" afferma il deputato dem in un video in cui dialoga con la gente al mercato e annuncia la sua candidatura: "se non ci riconnettiamo con le periferie, con i luoghi del disagio, della povertà, non torneremo più a essere credibile"... "Un'hashtag da lasciare è #aporteaperte, per dire a tutti: tornate".

"Pensavamo di spiegare a chi c'era prima come andava il mondo e invece abbiamo portato il Pd al 18%, la dissoluzione del centrosinistra" spiega inoltre il deputato dem in un'intervista al Corriere della Sera, in cui punta il dito contro la rottamazione renziana che "ha fallito clamorosamente, è stato un disastro culturale e politico".

"La nostra ossessione deve essere il lavoro. Puoi anche fare deficit, ma i soldi devi metterli tutti sull'aumento dei salari, riducendo il costo del lavoro. Di sinistra, oltre alle politiche ambientali, è anche fermare lo strapotere delle multinazionali del web".

Boccia chiarisce di non essere il candidato segretario dell'area Emiliano, "non sono il candidato di neppure uno". Al governatore pugliese però è legato da "un rapporto fraterno, è stato molto coraggioso perché ha capito per tempo lo scollamento tra il popolo e le élites. Il Pd invece, con qualche selfie di troppo, è riuscito a passare per il partito che era vicino ai potenti, alle banche, agli industriali, alle grandi organizzazioni".

Secondo Boccia con il Movimento 5 Stelle si deve dialogare, con Forza Italia no.

Sugli altri candidati, Boccia sceglie il fair play. Su Nicola Zingaretti dice che lo ascolterà alla sua kermesse "e mi farò un'idea", ma "chi si candida è mio alleato per la riedificazione del Pd, non avversario". Su Matteo Richetti sottolinea che "è sempre stato un riformista, ma anche lui è finito travolto dal renzismo".