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La soprintendenza taglia i red carpet, M5S: “Sforbiciata all’ego di Toti”

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Regione. “Non solo pagati dai cittadini a loro insaputa e inefficaci dal punto di vista del marketing. Ora i red carpet violano anche i vincoli storici, culturali e paesaggistici. Un’ultima, clamorosa, tegola si abbatte su Toti e sulla sua iniziativa. Non lo dice più solo il MoVimento 5 Stelle, ma un ente superpartes come la Soprintendenza, che ha imposto l’accorciamento dei tre tappeti rossi a Cervo, Porto Venere e Dolceacqua”. Lo dichiarano Alice Salvatore e Fabio Tosi, portavoce M5S Liguria.

“Nei giorni in cui viene impugnata dal Governo la quinta legge da inizio legislatura, Toti si ritrova a fare i conti con una nuova bocciatura. E, una volta messo con le spalle al muro dalla sua stessa presunzione, il governatore non trova niente di meglio da fare che scaricare tutte le responsabilità sui comuni per un progetto che è sempre stata la sua personale ossessione, ai limiti della megalomania”.

“Oggi non viene sforbiciato e accorciato solo un tappeto ma anche l’ego ipertrofico di Toti e la sua arroganza di credere di poter fare e disfare a suo piacimento, in barba alle regole e norme. Quello che doveva essere un biglietto da visita della Liguria nel mondo si rivela un clamoroso boomerang per il suo ideatore e, in generale, per un’intera politica fatta di poche idee, molti hashtag e tanto fumo”.

“Dispiace anche a noi dover sempre parlare di red carpet – dicono i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Giovanni Lunardon – quando i problemi della Liguria sono altri, ma essendo l’unica cosa che fa Toti siamo costretti a tornarci sopra. Oggi la Soprintendenza, insultata recentemente dal governatore, ha tagliato alcuni di questi tappeti, eliminandoli dai monumenti storici e confermando che, con questa storia, la Regione sta indubbiamente esagerando. La cosa comica è il comunicato di Toti che da una parte considera un successo il fatto che gliene abbiano tagliati solo alcuni e dall’altra scarica la responsabilità sui Comuni. Rimane il fatto che noi stiamo controllando ogni singola spesa relativa a questa vicenda e quindi andremo avanti nella nostra operazione trasparenza”.

Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi di gruppo Sergio Rossetti e Raffaella Paita, sul costo dei red carpet allestiti in alcuni Comuni liguri. In particolare Paita ha chiesto alla giunta se la spesa di sessantamila euro abbia gravato direttamente sui capitoli di spesa del Bilancio della Regione Liguria oppure in quelli di Liguria Digitale, in base a quali criteri il costo complessivo del red carpet sia stato quantificato dal presidente in quella cifra e quali procedure sono state seguite per l’aggiudicazione della fornitura di cinquanta chilometri di tappeto. «Anche applicando il forte sconto di cui parla l’azienda fornitrice – ha detto – è del tutto improbabile che si possa giungere ai sessantamila euro di cui parla il Presidente della Giunta Regionale”.

Ha risposto l’assessore al turismo Gianni Berrino: “Agenzia in Liguria per la promozione turistica è stata incaricata dalla giunta, anche attraverso l’utilizzo di fondi provenienti da progetti di eccellenza co-finanziati dal ministero competente relativamente ai borghi certificati e all’outdoor, di aderire alla campagna promozionale estiva #lamialiguria sul tema della La Liguria dei Red Carpets. L’Agenzia ha incaricato Liguria Digitale, in qualità di centrale di acquisto per la comunicazione, che ha indetto una procedura selettiva telematica al termine della quale è risultata aggiudicataria la società Montecolino”. Berrino ha specificato che la ditta ha fornito per circa 60 mila euro (oltre IVA) 33 chilometri circa di tappeto rosso con un costo di 1,78 euro al metro. “Il costo di listino al metro è di euro 3,92 pertanto – ha aggiunto – il ribasso di listino è stato del 55%. La spesa, anche se è transitata sul bilancio regionale, non ha gravato sullo stesso e nemmeno sul bilancio di Liguria Digitale perché i fondi sono di provenienza ministeriale. Liguria Digitale ha seguito le procedure di legge garantendo, dunque, un ribasso e aggiudicando la fornitura di 33 chilometri di tappeto rosso”.