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Trenitalia, Salvatore (M5S): “Trasparenza nel contratto di servizio, no a parti secretate”

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Regione. “Perché il contratto di Trenitalia in Liguria ha delle parti secretate?”. Si domanda la capogruppo regionale Alice Salvatore intervenendo nell’odierna seduta consiliare con un’interrogazione sugli allegati 3 e 5 del Contratto di servizio con Trenitalia, presentata per sottolineare la necessità di desecretare le parti citate.

Infatti poi Salvatore sottolinea: “Si ripetono quasi giornalmente gli episodi di ritardi e cancellazioni dei treni regionali, arrecando danni all’utenza. Che avrebbe diritto dunque a essere rimborsata. Peccato poi che le pratiche di rimborso rendano difficile se non impossibile il ristoro del disagio subito”.

“Queste e altre difficoltà rendono ormai impellente l’esigenza di un’attenta analisi di tutte le parti del Contratto di servizio, allegati compresi, finalizzata all’eventuale rimodulazione dello stesso nei contenuti. Contratto che è rubricato con ‘Riservatezza’ proprio nelle parti che servirebbero per far luce su queste parti, di evidente interesse per i cittadini quando devono poter far valere i propri diritti”.

“Dirò di più – continua -: non solo non si conoscono i contenuti di quelle parti, ma non è dato sapere nemmeno quali siano le motivazioni fondanti tale clausola di riservatezza, a discapito del principio della trasparenza della Pubblica Amministrazione su argomenti di tale importanza e rilievo”.

“Per questo motivo – aggiunge Salvatore – abbiamo interrogato l’assessore Berrino per conoscere, nello specifico, quali dati sono contenuti negli allegati 3 e 5 del Contratto di servizio; e abbiamo chiesto se intende rendere pubblici i suddetti documenti e relativi dati, nella tutela del principio di trasparenza della pubblica amministrazione”.

“Questa è decisamente una anomalia: il contratto nazionale con Trenitalia sugli Intercity è invece pubblico, senza parti segrete; ricordiamo che nelle Regioni Toscana, Marche, Sicilia anche il contratto regionale è totalmente in chiaro e accessibile a tutti”.

“Berrino dunque faccia quanto coraggiosamente fece solo Toninelli dopo decenni di silenzi – conclude la capogruppo pentastellata – Pretenda trasparenza e renda noto il contratto nella sua interezza, come avviene già in altre regioni. Sia chiaro che noi non ci fermiamo qui: abbiamo il diritto di sapere quanto Trenitalia guadagna dai nostri biglietti e come investe i ricavi“.

L’assessore ai trasporti e alla tutela del consumatore Gianni Berrino ha spiegato che le condizioni del rimborso sono definite  nelle “Condizioni generali di trasporto” valide su tutto il territorio nazionale e ha illustrato nel dettaglio tutti i casi e i tempi in cui i rimborsi sono previsti. “Da un esame analitico della procedura di rimborso – ha aggiunto –  emerge che questa prevede tutte le casistiche e agevola l’utenza a ottenere effettivamente il rimborso del biglietto”.