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Coronavirus, Sanna (M5S): “I dipendenti del comune lavorano senza dispositivi di protezione particolare”

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Il Vice Sindaco di Ceriale dovrebbe onestamente chiedere scusa per non riuscire a far lavorare in sicurezza i dipendenti del Comune fornendo loro idonei Dispositivi di Protezione Individuale, come previsto dalla legge 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che pone nel datore di lavoro tutti gli accorginemti idonei col fine di eliminare e/o ridurre i rischi connessi all’attività lavorativa, compreso il azzardo biologico.

Almeno per una volta dimostri di essere in grado di assumersi le proprie responsabilità invece di nascondere la propria inadeguatezza scaricandole su altri.

La Protezione Civile ed il governo stanno facendo uno sforzo immane a gestire un’emergenza sanitaria resa ancora più grave dalle carenze della nostra sanità pubblica che, bisogna ricordarlo, è stata depotenziata, privatizzata e svenduta dalle Amministrazioni Regionali degli ultimi decenni.

“Il Dipartimento di protezione civile lavora h24 dall’inizio dell’emergenza e stiamo cercando a cercare mascherine, respiratori e materiali per la cura”. Giudicando le polemiche sulle mascherine avanzate dalla Lombardia “del tutto destituite di fondamento. Mi auguro che da parte di altre istituzioni ci possa essere maggiore coesione – aggiunge -. Permettetemi di dirlo, da parte di chi lavora per migliorare la risposta del nostro Paese”.

Purtroppo, gli inviti di coesione sono stati del tutto disattesi da chi ha priorità diverse da quella di adoperarsi insieme a tutti i soggetti coinvolti col fine di una proficua, efficace e veloce gestione dell’emergenza ed ha preferito emulare il Presidente della Regione Lombardia.

Non è certo questo il momento di fare sterili polemiche, bisogna fare ognuno la propria parte coordinandosi col Dipartimento di Protezione Civile per tutto quello che concerne la gestione dell’emergenza.

Purtroppo pare che ancora molti operatori sanitari non stiano lavorando in condizioni di sicurezza, ma non siamo qui per far polemica, vista l’emergenza e la grandissima difficoltà di ritrovare sul mercato le mascherine idonee a proteggere dal contagio, che ricordiamo sono solo le FFP2 e FFP3, bisogna essere solidali e ringraziare tutti i lavoratori ed i volontari che si stanno adoperando nella gestione dell’emergenza pretendendo ed auspichiamo che i rispettivi datori di lavoro si adoperino per far sì che i DPI indispensabili arrivino il prima possibile onde permetter loro di lavorare in totale sicurezza.