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M5S: «Dai raduni massonici alle cene private: la Fonderia preclusa ai cittadini che l’hanno pagata»

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FOLLONICA – «Sembra assurdo ma di fatto la Fonderia 1, edificio pubblico all’intimo del complesso Ex-Ilva, restaurato per il 40% con i soldi dei follonichesi è precluso agli stessi per la maggior parte dell’uso che ne viene fatto». Lo affermano in una nota i consiglieri del Movimento 5 Stelle «Il recupero, costato circa 4,5 milioni di euro, è stato reso possibile grazie ad un cofinanziamento coperto per il 60% dalla Regione Toscana ed il restante dal Comune di Follonica attraverso l’accensione di un mutuo pagato, ribadiamo, con i soldi di tutti. Come si rileva dalla scheda tecnica dell’accordo di valorizzazione, la destinazione d’uso per la quale il cofinanziamento è stato erogato è di AP3: attrezzature fieristiche, mostre e fiere dei prodotti d’artigianato e agricoltura locali e non».

«Quante volte voi cittadini follonichesi avete avuto accesso agli spazi della Fonderia 1 per iniziative di tale tipo con finalità pubblica – chiede M5S -? Dall’inaugurazione avvenuta nell’ottobre del 2015, nella Fonderia 1 sono state realizzate, con la corretta destinazione d’uso, una mostra fotografica e una esposizione per articoli da cerimonie. Per il resto? Eventi privati per i quali è stato pagato regolare canone concessorio al comune, nello specifico “Evento nuova solmine” Cena Privata, “Evento Elettromar Spa” Convivio Aziendale (evento ripetuto per due volte), “La Tavolata IX edizione” Cena di Beneficienza (evento ripetuto per due volte), “Festa della Luce” Raduno Massonico. Convivi, cene e ritrovi massonici, tutti eventi privati dai quali la cittadinanza viene esclusa».

«La Fonderia, che secondo lo scopo del recupero doveva rivelarsi come un valore aggiunto per la città per svolgere fiere, mostre ed esposizioni sia agroalimentari che di artigianato, è stato fatto diventare dall’Amministrazione Benini un locale da affittare per feste private, segno di incapacità programmatica e gestione del patrimonio pubblico provocando di fatto un danno economico, sociale e aggregativo per l’intera città – prosegue la nota -. Se questa Giunta Benini avesse valorizzato e utilizzato in modo efficiente l’utilizzo dei bellissimi spazi offerti dalla Fonderia 1, allestendo mostre locali e non sull’agroalimentare, nell’artigianato, sulla tecnologia moderna e sostenibile, sull’arte, quali altre ricadute avrebbe avuto rispetto alle cene private?».

Per questi motivi il Movimento 5 Stelle di Follonica «ha ritenuto opportuno informare sia gli uffici competenti della Regione Toscana che dell’Agenzia del Demanio, per confermare se tale utilizzo sia conforme o quanto meno ammissibile a fronte di finanziamenti pubblici erogati. Una Giunta, come le precedenti impegnate, a realizzare e a recuperare beni pubblici ma incapace e incompetente in fase di programmazione, valorizzazione ed impiego che trasforma delle risorse in fardelli che appesantiscono le casse del Comune e dei propri cittadini per finalità meramente private».