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Il caso Sarti terrorizza il M5s: registrati gli incontri politici?

Condannata a livello unanime la violazione della privacy sulle foto private di una donna e di una parlamentare, resta l'imbarazzo politico. Telefoni staccati, messaggi visualizzati e non risposti, virgolettati a mezza bocca sulla «fragilità» di Giulia Sarti e la «delicatezza» della condizione.

L'argomento è da evitare, perché nell'intrigo, nel pasticciaccio brutto di bonifici truccati e telecamere nascoste, sono finiti, lateralmente e senza essere coinvolti in prima persona, i vertici del M5s. A partire da Luigi Di Maio, al quale la deputata era considerata molto vicina politicamente, che all'inizio della vicenda non aveva sospeso ed bandito la Sarti. Perché si era fidato della denuncia per appropriazione indebita da lei presentata ai danni dell'ex collaboratore Andrea Bogdan Tibusche, informatico di origini romene. E anche ora, l'espulsione, a quanto si apprende da diverse fonti, non sarebbe affatto scontata. Il collegio dei probiviri ha messo in stand by i procedimenti relativi alle senatrici Paola Nugnes ed Elena Fattori e si è concentrato sul caso Sarti. I dubbi dei «giudici» del Movimento sono tutti sulla figura di Andrea Bogdan Tibusche, descritto come un «personaggio complicato». «La vicenda è complessa - spiegano i probiviri - ci prenderemo tutto il tempo per dare un giudizio che sia il più equilibrato più possibile».

Captando gli atteggiamenti dei parlamentari, il punto che più crea imbarazzo nel mondo grillino è un altro, rivelato dall'ex collaboratore durante l'intervista con le Iene, ovvero l'installazione di un impianto di videosorveglianza h24 in tutte le camere dell'appartamento romano della deputata. Infatti, oltre a incontri intimi e privati, potrebbero essere state riprese anche discussioni politiche. Non summit decisivi, Sarti non è un'esponente di primissimo piano nel M5s, ma era inevitabile che in quella casa si parlasse di politica, soprattutto con gli allora collaboratori della «portavoce».

«Chissà chissà, tutto può essere», dice sul tema Filippo Roma, inviato delle Iene che sta seguendo il caso. Certa la falsità di un filmato di sesso, che sta girando insieme alle foto osé, che ritrarrebbe una ragazza mora, molto vagamente somigliante alla Sarti. «Non c'entra nulla con la Sarti», ha detto Roma a Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1. Nella giornata di ieri è tornato a parlare Bogdan Tibusche, che all'Adnkronos ha spiegato: «Non provo alcun tipo di rancore per la Sarti. Pronto a querelare chiunque metta in giro la voce su un mio coinvolgimento nella diffusione delle sue foto private».