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Il M5S si divide sull'Ilva. Di Maio furioso: "Basta o si torna al voto"

Caos nel Movimento 5 Stelle per quanto riguarda la questione ex Ilva. Dopo l'invio della notifica da parte di ArcelorMittal ai commissari straordinari si è aperta una crepa all'intimo dei pentastellati: c'è chi fa notare a Luigi Di Maio di aver tolto e poi rimesso lo scudo. Il suo obiettivo ora è quello di placare gli animi e di convincere i ribelli, troncando così sul nascere ogni sorta di contestazione. Stando a quanto appreso e riportato da Il Messaggero, nel corso dell'convegno al Mise nel salone degli Arazzi il capo politico avrebbe perso le staffe. La runione aveva il fine di trovare una sintesi politica sul futuro dell'acciaieria di Taranto, ma si sarebbe poi trasformata in occasione per sfogare gli animi.

Lo sfogo

Allora, ora basta: se il gruppo si spacca sull’Ilva, ne prendo atto politicamente e si ritorna al voto. Io non vado avanti così. E non mi faccio mancare di rispetto in questo modo. E poi, tu, ma come ti permetti: su questo dossier, quando ero ministro dello Sviluppo economico, ho dato il massimo

La scena non è ovviamente passata inosservata a coloro che si trovavano nel salone: il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il ministro per i Rapporti con il parlamento Federico D'Incà, il viceministro del Mise Stefano Buffagni, il sottosegretario a Palazzo Chigi, con delega alla Programmazione economica, Mario Turco. Per l'occasione erano stati convocati anche tutti i senatori (e i deputati) pugliesi. Assente Barbara Lezzi, intervenuta però due volte in videochiamata.