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Dal no euro Fusaro a Ovadia Chi bussa alla "Leopolda M5s"

Ritorna il convegno commemorativo della famiglia Casaleggio, la cosiddetta Leopolda M5s a Ivrea, stavolta paragonabile a quella renziana del 2014, cioè all'apice del successo politico e con la fila di gente smaniosa di accreditarsi col partito vincente. In una delle sue solite interviste blindate, Davide Casaleggio spiega con il suo tipico linguaggio che però è sbagliato considerare il suo «SUM#02» (sabato prossimo) il corrispettivo grillino degli happening renziani, perché «è un evento apartitico e apolitico che riunisce relatori di prestigio e provenienti dai più diversi ambiti, lo scopo è offrire spunti di dibattimento e idee per capire il futuro».

Su quali argomenti? Il guru junior resta sul generico: «Si parlerà del futuro della tecnologia, dell'energia, della filosofia, della democrazia, ma anche del futuro della parola e in generale dell'uomo». Più preciso invece il panel degli ospiti, che fa capire come si muove il Movimento e quali voci reputa degne di credito. Riconfermata la presenza, come l'anno scorso, del sociologo napoletano Domenico De Masi, approdato al M5s dopo una lunga serie di poltrone nell'orbita dei Ds-Pd campani, ora teorico del «lavorare gratis lavorare tutti» come soluzione alla disoccupazione (l'altra è retribuire chi non lavora, col ricavo di cittadinanza promesso da Di Maio). Poi riconfermata anche la psicologa Maria Rita Parsi, mentre tra le novità c'è il filosofo sovranista anti-euro e anti-libero mercato Diego Fusaro, già frequente ospite dei talk show di Gianluigi Paragone (ora eletto deputato coi M5s). Si segnala tra le new entry anche l'attore Moni Ovadia. Già membro della costituente del Pd ma spesso schierato con la sinistra radicale, nel 2013 dichiarò di aver votato per la lista di Antonio Ingoia, mentre alle europee 2014 si è candidato per L'Altra Europa per Tsipras (eletto, ha rinunciato al seggio a favore del giornalista Curzio Maltese).

In area scientifica hanno accolto l'invito di Casaleggio Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e Gianmauro Calafiore imprenditore nel campo dell'intelligenza artificiale. Poi Chiara Rostagno direttore del Museo del Cenacolo Vinciano. Poi tra i giornalisti (candidati ed eletti col M5s, il già citato Paragone e poi Emilio Carelli), quelli scelti per moderare il convegno, Luisella Costamagna e Veronica Gentili, Luca De Biase del Sole24Ore oltre a Gianluigi Nuzzi a cui è affidato il coordinamento editoriale.