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Post choc del consigliere M5S: "Berlusconi muori, è unico modo"

Non c'è solo Alessandro Di Battista. L'odio chiama odio e a quanto pare il livore del grillino d'America fa scuola nel Movimento. Dopo i continui insulti del Dibba e la definizione di Berlusconi come "male assoluto", dopo la (folle) teoria di Danilo Toninelli nel considerare "geneticamente diversa" Forza Italia e dopo le battute di Beppe Grillo negli spettacoli teatrali, ora un consigliere comunale di un piccolo paesino emiliano va ben oltre. Arrivando a chiedere la morte del Cav.

Gli atti in fondo dicevano chiaramente che la fine della tragedia non poteva essere diversa. Se la testa (Grillo, Toninelli, Di Battista) insulta, alla fine a puzzare è tutto il pesce. Quest'ultima ingiuria lo dimostra.

Le avversità vanno bene. Anche i risentimenti son concessi in politica e agli insulti ci si può pure abituare, soprattutto in una fase così concitata. Ma gli auguri di morte sembrano davvero troppo. "In politica non possono vivere nemici, solo avversarsi - attacca Galeazzo Bignami, capogruppo di Fi al consiglio regionale e neodeputato - L’odio che le sinistre riversavano su Berlusconi oggi lo riversano i 5stelle che hanno ormai surrogato il Pd a sinistra anche in questo".

Il diretto interessato, in realtà, ha tentato ieri un'estrema difesa. Seppur debole. "Quelli che mi accusano sono falsi!", dice Rajinder Singh contattato dalla Gazzetta di Reggio. "Hanno tagliato il post. Sotto c’era un mio commento che spiegava che il post era copiato da un’altra persona. Ma quando ho visto che le chiamate sul mio cellulare continuavano l’ho cancellato".