M5S News

Forza Italia, il M5S si divide e si strugge. Dove portano le frasi di Di Maio e Bonafede

Il ministro degli Esteri e il capodelegazione M5s aprono al dialogo, ma non all'ingresso al governo. I rischi di una base pronta a cavalcare il tabù dell'antiberlusconismo

Da qualche giorno a Luigi Di Maio e ad Alfonso Bonafede, i due ministri e volti governisti del Movimento cinque stelle, giornali, tv e radio vanno chiedendo più o meno la stessa cosa: siete disposti ad allargare il perimetro della maggioranza, in questa fase di emergenza, dialogando con Forza Italia?

Che poi un po' è come prefigurare una rivoluzione, per un soggetto politico che deve le sue origini pure alle sparate sullo “psiconano” e al “partito dei mafiosi”, Dell'Utri e tutta la saggistica à la Chiarelettere.

E loro però, in un moto a fisarmonica, questa certezza un po' tendono a metterla sotto conserva, per altro verso a levigarla. “Secondo me, discutere di un ingresso di Forza Italia in maggioranza non ha senso. Io rispetto tutti ma il M5S e Berlusconi sono due mondi diversi", s'è affrettato a chiarire in mattinata Di Maio. Che non più tardi di due giorni fa, in un'intervista a Repubblica, aveva confessato di essere “sempre stato un fondatore del dialogo con le opposizioni e continuo a esserlo. Non chiudo all'ipotesi di collaborazione, ma ognuno nelle rispettive posizioni, maggioranza e opposizione. In questo momento non vedo proprio i presupposti” per un allargamento della maggioranza. Dove più di qualcuno, nella lettura, si era soffermato su quel riferimento temporale (in questo momento), preludio a una certezza delle fasi che è compito della pandemia provare, nel caso, a scompaginare. “Nessun allargamento della maggioranza. Ma è doveroso in questo momento dialogare con le opposizioni. Sottoscrivo totalmente l’appello lanciato dal presidente Mattarella: collaboriamo, anche con posizioni critiche, ma senza sterili polemiche. L’Italia in questa fase ha bisogno del contributo di tutti”, gli faceva eco nelle stesse ore, in maniera pressocché sovrapponibile, Bonafede.