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M5s, Paragone sul dopo elezioni: “Posso essere uomo del dialogo tra il Movimento e la Lega di Salvini”

“Penso proprio che potrei essere l’uomo del dialogo post voto tra Movimento Cinque Stelle e Lega. Sui temi macroeconomici e sulla sicurezza penso che ci possa essere un dialogo aperto. Ma farò campagna elettorale contro il centrodestra e contro Bossi”. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Ecg Regione (Radio Cusano Campus) da Gianluigi Paragone, candidato M5S al Senato nel collegio di Varese, lo stesso in cui si presenta per la Lega Umberto Bossi. Il giornalista spiega i motivi per cui ha scelto di candidarsi tra i pentastellati: “Non potevo sempre rifugiarmi dietro il paravento dell’essere giornalista. Così ho pensato fosse giusto provare a dare il mio punto di vista dentro le istituzioni. Senza arroganza e senza presunzione, ma con un punto di vista preciso. Ho ritenuto opportuno e giusto candidarmi con la forza politica che più mi ha seguito in questi anni di denunce, soprattutto al sistema bancario”. E aggiunge: “Ho detto no a una coalizione di centrodestra che, per quel che mi riguarda, non ha più nulla da dire: si sta consumando e si consumerà. Questo non significa che la Lega abbia esaurito la sua spinta, perché Salvini ha iniziato un nuovo tragitto, però Forza Italia ha completamente perso lo smalto. Gli resta questo carisma residuale di un leader, che però ha 80 anni e come vero interesse quello di salvaguardare Mediaset. La Lega” – continua – “ha sbagliato ad allearsi con Berlusconi, Salvini avrebbe potuto correre da solo, ora invece dovrà rispondere di alcune incongruenze. Sicuramente i candidati Borghi e Bagnai hanno una sensibilità culturale vicina alla mia e a un certo modo di pensare del M5S. ”. Sui rapporti con Salvini, puntualizza: “Non mi ha chiamato, ma ci siamo scambiati messaggi, ci parleremo. Figuratevi che nel mio collegio il candidato del Pd è il mio migliore amico, testimone di nozze ed ex compagno di banco al liceo. Le amicizie e le storie personali non si mettono dentro la sfida politica. Io e Rocco Casalino? Abbiamo fatto pace, lui mi querelò perché l’avevo definito ‘botulino’”. Sulla libertà all’intimo del M5S, Paragone precisa: “Ho scritto un libro che uscirà tra pochi giorni e che si intitolerà ‘L’elogio del dissenso’. Loro sanno benissimo ciò che io penso, il dissenso è fondamentale in democrazia. Ma non bisogna confonderlo con i capricci”. Poi torna sul suo vecchio partito: “Io voglio strappare i voti alla Lega e farò campagna elettorale dicendo che in un certo senso io conservo lo spirito originario della Lega. La Lega era il messaggio dato al piccolo mondo delle imprese. Oggi non parla più a quelle persone”