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Barbano (Il Mattino) vs Scanzi: “Nel M5s sono giustizialisti”. “Con destra e sinistra decenti Grillo farebbe ancora il comico”

Botta e risposta a Otto e Mezzo (La7) tra il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, e il direttore de Il Mattino, Alessandro Barbano. Quest’ultimo esprime scetticismo su un’alleanza tra Pd e M5s: “I 5 Stelle si propongono di cancellare tutte le riforme dei governi Pd. Sono giustizialisti, mentre il Pd renziano non lo era nella maniera più assoluta. Il M5s è un movimento che propone un tipo di politiche sociali ed economiche assistenzialiste, massimaliste e stataliste”. Scanzi osserva: “Se esiste una forza politica che si propone di ridimensionare gli effetti del Jobs Act o di cancellare lo Sblocca Italia, la Buona Scuola o la legge bavaglio sulle intercettazioni, non lo trovo negativo. Ieri sera mi è capitato di vedere Barbato a Dimartedì mentre dibatteva con il magistrato Piercamillo Davigo. E ha detto che Davigo vuol fare i processi mediatici in piazza, ritenendolo espressione di una magistratura forcaiola” – continua – “Secondo me, invece, Davigo è espressione di una magistratura libera, che ha fatto quello che doveva fare. Per Barbano l’anomalia della politica si ha quando la magistratura svolge il suo lavoro”. E aggiunge: “Per me l’anomalia della politica si ha quando, ad modello, il centrosinistra e il centrodestra abdicano totalmente a ciò che una volta veniva chiamato ‘questione morale’. Quando tu dici che il M5s è giustizialista, puoi avere anche ragione, ma ritengo che, se ci fossero stati un centrodestra minimamente decente e un centrosinistra realmente alternativo al centrodestra, oggi Beppe Grillo farebbe ancora il comico”. Scanzi chiosa: “Il M5S non è l’espressione di una malattia della politica, ma è il indizio di una malattia, cioè la politica propriamente detta è fallita e siamo arrivati al paradosso tale che un ex comico è diventato il leader di una forza al 32%. Ma non è colpa di Grillo, bensì del centrodestra e del centrosinistra che hanno fatto dei disastri tali per cui gli italiani hanno votato un 31enne esordiente”