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Odori in Laguna, botta e risposta M5S - Cafc

Il consigliere Sergo torna all'attacco sul depuratore di Lignano, ma il Consorzio replica: "L'impianto rispetta tutte le autorizzazioni"

"In Laguna finisce soltanto acqua piovana o anche quella delle fognature di Lignano?", è la domanda che pone Sergo che, dal 2017, cerca "insistentemente risposta, a seguito di ripetute segnalazioni pervenute dai cittadini sui cattivi odori percepiti sul lungo-laguna, corredate anche da foto che attestano la condizione delle idrovore del depuratore di Lignano".

"Nel gennaio 2017, Arpa Fvg ritenne improbabile che la causa degli odori fosse attribuibile allo scarico del depuratore", prosegue Sergo. "Una risposta più chiara è arrivata dalla società Adriacos, impegnata nella disposizione di alcune delle tubazioni che scaricano in Laguna. Secondo quanto riportato sul sito della ditta di Latisana, le condotte oggetto delle lavorazioni sono utilizzate per lo sversamento in Laguna di liquidi provenienti dalle condotte fognarie del Comune di Lignano non completamente trattate dal depuratore, solo ed esclusivamente in caso di forti eventi piovosi".

"Finalmente, dopo tre anni, qualcuno ci dice con chiarezza che in Laguna non finiscono solo le acque di pioggia, ma anche quelle di fogna in caso di forti eventi piovosi. Queste infatti, come autorizzazione regionale vuole, nel caso in cui vi sia una portata sei volte superiore a quella per cui è stato autorizzato il depuratore" spiega ancora il pentastellato, "possono esser scaricati in Laguna. Ma solo in questo caso".

"Definito quindi che in Laguna non vengono scaricate esclusivamente acque piovane come sostenuto da Arpa, il dubbio che ci si pone è un altro" rimarca l'esponente del M5S. "I documenti ufficiali in possesso della Regione dicono che, in un anno, ci sono stati anche più di 70 giorni in cui sono avvenuti gli scarichi in Laguna della fognatura mista non completamente depurata e non sempre in corrispondenza di eventi piovosi rilevanti".

"Ora - prosegue Sergo - capiamo meglio perché, già nel 2013, l'Azienda per l'assistenza sanitaria Bassa Friulana manifestasse preoccupazioni riguardo gli scaricatori di piena in corpo lagunare in prossimità di acque destinate alla molluschicoltura, dove qualche settimana fa è ricomparsa la salmonella nel consueto silenzio mediatico. Aggiungiamo noi: senza nemmeno la necessaria Valutazione di impatto ambientale (Via) considerato che trattasi di Sito di interesse comunitario (Sic)". Il consigliere si chiede quindi perché, se a maggio al depuratore è arrivata una portata tale da attivare lo sfioratore in Laguna, pari almeno a 4.200 metri cubi all'ora, l'impianto - a quanto risulterebbe dai verbali dell'Agenzia - ne depurasse solo 1.200 mc/h. "È inspiegabile che, con una portata tale, l'impianto non trattasse la sua capacità massima autorizzata (1.800 mc/h)".

"Considerato che nel 2015 si sono realizzati solo due dei quattro lotti previsti originariamente, l'impianto è idoneo o no a depurare adeguatamente le acque della fognatura mista della località turistica?", si chiede ancora il rappresentante di opposizione.

"L'altra curiosità che emerge dai verbali di Arpa - secondo il consigliere regionale - riguarda le portate trattate nel 2019. Da anni, il Cafc sostiene che i continui sforamenti dei limiti di legge dell'impianto siano dovuti agli utenti in aumento durante le stagioni turistiche. Ma i verbali - così riporta Sergo nella nota - attestano che solo il 7 maggio l'impianto trattasse oltre i 1.000 mc/h, mentre a stagione avviata, quindi a giugno, ne trattava 700, per tornare a 1.000 a luglio, agosto e ottobre. Difficile ritenere che le maggiori portate estive siano la causa degli sforamenti, se poi le sanzioni arrivano quando il depuratore tratta meno reflui (nello scorso giugno) e ha la stessa portata in autunno come in estate".

"Sulle informazioni fuorvianti rilasciate dal consigliere regionale Sergo in merito al funzionamento del depuratore cittadino di Lignano Sabbiadoro, Cafc prende ufficialmente posizione per replicare alle accuse infondate", si legge nella nota del Consorzio per l’Acquedotto del Friuli Centrale. "La società dichiara che la configurazione attuale dell’impianto risponde e rispetta pienamente le autorizzazioni fino a oggi ricevute da parte degli Enti competenti. Le informazioni riportate dal consigliere Sergo sulla la mancata realizzazione di alcune ipotesi progettuali, causa della presunta inadeguatezza dell’impianto, sono errate. Infatti, l’idoneità prestazionale dell’impianto è confermata negli accertamenti e verifiche dello scarico effettuate da parte di Arpa".

"Le modalità gestionali legate al funzionamento degli sfioratori per eventuali sversamenti in laguna delle condotte fognarie sono conformi alle prescrizioni autorizzative della normativa vigente", spiega ancora Cafc. "L’enfatizzazione e importanza riferite agli sforamenti del parametro dell’Escherichia Coli è irrilevante dal punto di vista ambientale trattandosi di scarico di acque depurate in mare aperto; inoltre l’Arpa ha recentemente presentato, in occasione di un convegno tenutosi a Marano Lagunare, gli esiti di propri studi attestando che la saltuaria presenza di agenti batteriologici in laguna e in mare deriva da altre fonti di pressione antropica, non collegabili al depuratore".

"Cafc ribadisce che la gestione dei dati tecnici riferiti al funzionamento del depuratore della città di Lignano Sabbiadoro è molto complessa, pertanto deve essere circostanziata con completezza da persone competenti. Le affermazioni riportate dal consigliere Sergo, pur riportando valori riscontrabili negli atti degli enti di controllo, non rappresentano, in maniera oggettiva, le condizioni di esercizio reale dell’impianto, che risulta, invece, efficace e adeguata come ribadito più volte nelle competenti sedi istituzionali e scientifiche", conclude la nota del Consorzio.