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M5S: «Mai con De Magistris,
ha spinto Napoli verso il baratro»

Non parlano i vertici nazionali e nemmeno i consiglieri comunali, ma i consiglieri regionali del M5S si scagliano con ardore contro il sindaco Luigi de Magistris a pochi giorni di distanza dal Salva-Comuni - emendamento proposto dai pentastellati al Senato e approvato nel Milleproroghe - chiarendo con toni forti che «mai sarà possibile un'alleanza con de Magistris che ha affossato la città». A mettere a fuoco le critiche sono il capogruppo Gennaro Saiello e la consigliera Maria Muscarà.

L'AFFONDO
«Il M5S non sarà mai alleato di un signore che in sette anni ha operato per spingere Napoli e i napoletani verso il baratro. Né è immaginabile l'ipotesi che M5S possa rendersi compartecipe di una strategia che accompagni addirittura de Magistris a sedere sulla poltrona di governatore» racconta il capogruppo. «Il governo della Campania necessita di forze innovative come la nostra, che risollevino questa terra dal torpore generato dall'era dei compromessi bassoliniani, dai clamorosi passi indietro compiuti in cinque anni di amministrazione di centrodestra e dalle nefandezze della gestione De Luca che ha assestato a questa regione il colpo di grazia. L'emendamento è solo una mano tesa alla città». La Muscarà è sulla stessa linea: «Mai saremo al fianco del sindaco che ha fatto guadagnare a Napoli il titolo di città zavorra della Campania per una differenziata ancora ferma sotto la soglia del 30%, che ha tracciato una linea di demarcazione dalle periferie, che vivono di vita propria e del proprio degrado, e che ha fatto della capitale del Sud un unico eterno cantiere».

GLI SCENARI
Forte il no dei consiglieri regionali ad alleanze con l'ex pm il quale - va ricordato - ha ringraziato il Governo, Fico e Di Maio puntualizzando che si tratta di «collaborazione istituzionale proficua come mai successo negli ultimi sette anni». Resta il tema della candidatura di de Magistris alle regionali, su quello invece i dubbi sono davvero pochi salvo clamorosi colpi di scena la strategia del sindaco è ben delineata. Così nel 2020 lo scenario che si prospetta variopinto con in campo i grillini, la Lega - a meno che non firmi un altro contratto giallo-verde che comprenda anche gli azzurri di Forza Italia, il Pd e appunto de Magistris. La campagna elettorale già iniziata si annuncia dunque frizzante.