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Area Pip, Parco Borghetto: Famiglietti (M5S) si interessa delle vicende. Per la liberazione area artigianale si deve attendere ancora

Piero Famiglietti (M5S) è tornato a chiedere interventi, in occasione dell’ultimo consiglio comunale, su alcuni temi urgenti per la città che non vedono ancora una soluzione: Parco Borghetto e Area Pip in particolare, dove tarda ad essere effettuato lo spostamento dei mezzi della gestione dei rifiuti.

“Molti cittadini si sono recati più volte a Parco Borghetto - ha affermato l’esponente pentastellato -. ma lo hanno trovato chiuso, in alcuni casi, la mattina e il pomeriggio. Non si è capito quale dovrebbe essere orario. Chiedo dunque al delegato di competenza di rendere pubblico l’indirizzo riguardo i parchi di Grottaferrata e di farne un resoconto. Quanto all’Area artigianale Pip nello scorso consiglio non ci è stata data, nonostante la sollecitazione, nessuna risposta e ricordiamo che dal 30 settembre 2018 dovrebbe essere liberata”.

Famiglietti si è poi soffermato sulla vicenda del fabbricato provvisorio intimo al Parco avventura. “Questa amministrazione - ha detto - ha prodotto un documento il 30 ottobre dove il dirigente responsabile tecnico e responsabile settore hanno firmato un documento nel quale si evinceva che la struttura doveva essere smontata entro 90 giorni dall’ordinanza. Il tempo è passato. Volevamo sapere a che punto è la condizione”. Il sindaco Andreotti, a tal proposito, ha dichiarato che i gestori hanno prodotto un ricorso al Tar. “Il Comune – ha continuato il primo cittadino - ha intenzione di fare ciò che ha detto, cioè essere smantellato se avremo ragione”.

Più delicata e destinata a protrarsi la vicenda della zona artigianale. “Dopo tutti questi anni chi ha pagato area non si merita questo trattamento, è ovvio – ha detto Andreotti - ma abbiamo difficoltà a ritrovare area sostitutiva. Ne abbiamo trovata una, sulla strada che va a Rocca Priora, ma ci siamo dovuti fermare perchè c’è stato un esposto alla procura e quell’area è stata sequestrata. Dovrebbero dare dissequestro, e quindi siamo in attesa e di capire i motivi di tale atto e se ci sia la possibilità di mettere lì i mezzi”. Ci sarà, dunque, da aspettare ancora per la risoluzione di una vicenda che si strascina da anni.