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Scontri G7 Torino, arrestato leader del centro sociale Askatasuna. M5S: liberatelo subito

Uno dei leader del centro sociale torinese Askatasuna ed esponente del movimento No Tavè  stato arrestato ieri sera dalla polizia per la protesta anti-G7 alla reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino. Andrea Bonadonna è stato preso in consegna quando il corteo si è sciolto, mentre rientrava a Bussoleno, dove risiede.

Bonadonna sarebbe sospettato di avere percosso un poliziotto, procurandogli delle ferite guaribili in più di 40 giorni. Lo si apprende in ambienti investigativi. L'agente è stato ricoverato all'ospedale Cto. A carico dell'uomo si procede per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri a Torino, nella giornata conclusiva del vertice dedicato al Lavoro del G7, ci sono stati scontri con i manifestanti di Reset G7 e diversi agenti sono rimasti feriti.

I dimostranti contro il G7 «hanno cercato lo scontro fisico» ma noi «non abbiamo mai risposto alle loro ripetute provocazioni». Lo ha detto il questore di Torino, Angelo Sanna. «Volevano - ha aggiunto - che reagissimo con violenza, cosa che non è stata fatta. L'illegalità si persegue applicando il codice, non con i manganelli. Chi ha commesso reati è stato arrestato». 

«Sembra impossibile. Andrea libero subito». È il tweet diffuso da Francesca Frediani, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, in Piemonte, alla notizia dell'arresto.

«Andrea è generoso, Andrea è un No Tav, Andrea non china la testa di fronte a qualsiasi ingiustizia. È un ragazzo che per la libertà lotta e non si risparmia mai. Andrea va liberato subito». Così sui social network il Movimento No Tav. 

«Ci sono uomini delle nostre forze dell'ordine feriti. Non mi fa effetto vedere la mia testa rotolare. Mi fa effetto vedere amministratori comunali pagati da tutti i cittadini che, anziché schierarsi con le forze dell'ordine e con le istituzioni, rilanciano le immagini della rivoluzione francese e dei tempi della ghigliottina. Troppo facile prendere le distanze a parole e poi però sfilare con i violenti nei cortei. Ci avevano chiesto di portare il G7 a Torino e poi le hanno fatto fare una figuraccia». Così l'ex premier Matteo Renzi commenta gli scontri al G7 di Torino. «Che vergogna qualche amministratore», scrive.
 



Sostegno alle forze dell'ordine «per gli attacchi subiti» e auguri «di pronta guarigione agli agenti feriti». Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, ieri aveva commentato la notizia degli agenti feriti a seguito degli scontri con manifestanti anti G7. 

«È ridicolo che il sindaco Appendino pensi di cavarsela con lacrime di coccodrillo sugli attacchi sofferti ingiustamente dalle forze dell'orine quando è proprio il Comune di Torino che lei amministra a fornire agli antagonisti le basi logistiche per le loro violenze politiche, dalla Cavallerizza occupata fino al centro sociale Askatasuna». Lo dichiarano in una nota congiunta Augusta Montaruli e Patrizia Alessi, esponenti torinesi di Fratelli d'Italia. «Ancora una volta - aggiungono - gli autonomi di Askatasuna si rivelano i registi delle violenze di piazza, con il loro leader arrestato. Perché Appendino, se davvero condanna i violenti, non richiede alla Questura lo sgombero del centro sociale Askatasuna?».