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M5S, Della Valle e Cozzolino annunciano il ritiro dopo il caso bonifici

Buonasera a tutti, questo sarà il mio ultimo post come rappresentante del MoVimento Cinque Stelle. Come sapete il attuale caso mediatico sulle rendicontazioni M5S ha visto coinvolti diversi parlamentari tra cui il sottoscritto

Ho iniziato la mia avventura nel 2007 con gli "Amici di Beppe Grillo Torino" Condividevamo assieme tantissime battaglie dall'opposizione al TAV, alle lotte contro inceneritori, dalla tutela dell'ambiente al risparmio energetico. Anni bellissimi, non esistevano candidature, non su parlava soldi o di visibilità, lo si faceva perché ci si credeva e basta - ripercorre Della Valle - Nel 2009 sono stato il primo consigliere comunale eletto in Piemonte e qui spendo due parole per questa categoria: degli eroi volontari, specie per i piccoli comuni. Poi l'avventura in parlamento, anche qui mi sono impegnato al massimo, dando tutto me stesso, senza mai voler apparire ma ho sbagliato e ho deluso tutti: colleghi, amici, i miei collaboratori, gli attivisti che mi hanno sempre sostenuto, gli ambulanti che ho avuto l’onore di rappresentare in Parlamento, le associazioni di categoria con le quali ho potuto portare avanti un gran lavoro. Non mi soffermo sui problemi finanziari e personali che mi hanno portato a tutto questo, non sono scusanti. In questi cinque anni a Roma ho potuto fare molto: dalle misure per le imprese innovative alla tutela delle microimprese del commercio, dalle piccole partite iva alla lotta al fianco degli ambulanti contro la Direttiva Bolkestein, punto sul quale siamo riusciti a raggiungere importanti risultati, anche se purtroppo non definitivi. Ho contribuito alla costituzione di questo movimento e credo ancora sia l’unica forza in grado di rivoluzionare questo paese. Auguro il meglio ai futuri parlamentari M5S, fate di tutto per un futuro migliore

«Sono pronto a fare un passo indietro, se mi verrà chiesto, nell'interesse del Movimento 5 Stelle, i cui obiettivi continuo a condividere e per cui sempre mi batterò». Lo scrive Emanuele Cozzolino in un lungo post su Facebook in cui spiega come sia finito nella vicenda rimborsopoli. Parla di «errore in buonafede» e spiega: «Viste le polemiche di questi giorni e l'uscita del mio nome sulla questione dei versamenti mi è d'obbligo rendere pubblico quanto ho versato fino ad oggi sul fondo del Microcredito. Rivisti i conti in cinque anni sono ben 179.543,26euro». «Confermo anche che nel 2014, a fronte di problemi personali, ho mancato di versare circa 13.000euro, tra le altre cose una parte di questi sono anche rimasti fermi sul conto stesso che utilizzo per fare le movimentazioni. Avevo intenzione di completare questi versamenti successivamente ed entro il termine del mio mandato. Ho utilizzato una parte dei soldi che erano in mia piena disponibilità in un momento di difficoltà personale, forse con leggerezza ma con vera intenzione di restituirli», spiega Cozzolino. «Questa cifra è stata ripianata in questi giorni e ad oggi confermo di aver restituito volontariamente e in toto la cifra sopra indicata: 179.543,26euro, alla quale bisogna ancora aggiungere la rendicontazione di gennaio, febbraio e marzo 2018 che calcolerò appena sarà terminato il trimestre corrente. Il mio contributo complessivo nel fondo del Microcredito è quindi in linea rispetto alla media delle restituzioni degli altri parlamentari e tenderà ai 200.000euro».