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M5S fuori dall'Aula e in piazza contro Rosatellum:
«Oggi giornata di lutto»

La convocazione di piazza ha funzionato. Il M5S ha mobilitato i suoi militanti fuori dal Parlamento per protestare contro la legge elettorale. Al momento ci sono circa 400 persone. L'idea è quella di rimanere a oltranza in piazza con tutti i parlamentari dei gruppi alla Camera e al Senato fuori a tenere comizi. Dunque il M5S  diserterà l'aula e non voterà al fiducia.

 detto il capogruppo, Simone Valente. Dentro rimarranno solo i deputati della commissione Affari Costituzionali Andrea Cecconi e Danilo Toninelli a cui saranno affidate le dichiarazioni di voto per conto di tutto il Movimento.

La manifestazione cresce e l'idea che circola è che se la piazza di Montecitorio non dovesse più riuscire a contenere la folla ci si sposterà in piazza Santissimi Apostoli.

dice il senatore Gianluca Castaldi.

Ieri quelli del Movimento per la liberazione nazionale che tiene dentro dagli anti vaccinisi a i neoborbonici non hanno gradito la presenza in piazza del pentastellato Di Battista che è stato contestato. il senatore Nicola Morra. Toninelli spera invece di poter rinsaldare il fronte della protesta con i forconi e auspica abbracci. Il deputato lombardo  ha criticato i contestatori di Alessandro Di Battista e ha rilanciato:

Dico a questi signori di venire al Senato a darci una mano a sollevare la piazza insieme a noi per costringerli a votare l'abolizione dei vitalizi, ci abbracceremo tutti assiemeurla intanto la folla sventolando le bandiere del M5S.

dice una sconsolata senatrice pntastellata a cui non sfugge il derby con il generale Pappalardo di ieri. La prima a prendere la parola è Barbara Lezzi, senatrice pugliese che scandisce al megafono:

. Eccoli i primi distinguo dopo che Di Maio ha prefigurato per Raggi una sospensione in caso di condanna in primo grado. Raggi sta attendendo che il giudice si pronunci su una richiesta di rinvio a giudizio per falso. Nel Codice etico del Movimento non sarebbe contemplata una sanzione così soft come la sospensione, bensì le dimissioni, ma chi contraddirà Di Maio?

"Renzumscotellum"  questo il neologismo coniato da Paola Taverna per la legge elettorale. La senatrice si presenta in piazza vestita di nero, per lei é una giornata di lutto nazionale.

In mezzo alle folla è stato allellestito un piccolo palco dove vanno in scena i comizi. Beppe Grillo arriverà domani per alzare il tono della protesta contro quella che è stato definito un golpe.