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M5S, vaccini: no al dl Lorenzin
mantenere solo obblighi
vigenti



Stop al decreto vaccini, lo chiede il M5S che ha presentato una proposta di legge volta a mantenere in vigore la legislazione vigente (4 vaccini obbligatori:antidifterite, antitetanica, antipoliomelite,a antiepatite B) senza aumentare dosi obbligatorie che con il decreto Lorenzin arriverebbero a dodici. «Mancano i presupposti di urgenza, le nostre domande sulla reale emergenza sono rimaste inevase quando abbiamo interrogato l'Istituto superiore di Sanità e l'Agenzia del farmaco nelle audizioni tenute qui al Senato» tuona la senatrice Paola Taverna. 

Accanto a lei il M5S ha schierato Giulia Grillo, deputata della commissione bilancio e medico legale e la senatrice Elena Fattori, biologa che esordisce così: «Siamo per la massima copertura vaccinale, non mettiamo assolutamente in discussione i vaccini. Vogliamo uno Stato autorevole in merito e non autoritario che vara leggi coercitive». La senatrice Fattori ripercorre la bufala fraudolenta lanciata negli anni 90 che collegò i vaccini all'autismo e ha illustrato la proposta politica del Movimento che si fonda sulla raccomandazione e non sull'obbligatorietà e che prevede un'anagrafe vaccinale, coercizione in caso di epidemia dichiarata e obbligo di informazione per chi si rifiuta. Sul maxi schermo il Movimento proietta una slide (fonte Eurosurveillance) con la condizione degli altri paesi: in Svezia, Regno Unito, Portogallo, Spagna e Germania i vaccini (dall'antidifterica alla rosolia e il morbillo) sono tutti raccomandati. Solo in Francia, Grecia e Romania sono obbligatori antidifterica, antitetanica e antipolio e non anche (come avverrebbe con il decreto in discussione in Italia) per anti-epatite B, anti- pertosse, anti-haemofilus influenzae B, anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia, anti-meningococco A e quello B, anti-varicella. In Romania, questi ultimi tre sono raccomandati, tutti gli altri obbligatori.  «La raccomandazione non è totale libertà di scelta» ripete Fattori che pone come sfida politica quella di convincere o comunque accompagnare alla vaccinazione sicura la popolazione esitante o proprio contraria. E non è facile, visto che i sospetti contro i vaccini sono diffusi soprattutto negli strati con una cultura medio alta. 

Il Movimento ha presentato una sua proposta di legge che considera correggibile, è un testo molto simile a quello di Mdp con cui si dice disponibile a lavorare, altrimenti promette una pioggia di emendamenti al decreto proposto dal governo.

Nella conferenza stampa in cui ogni tanto parte un applauso timido di alcuni visitatori si fanno le pulci al decreto Lorenzin visto come una forzatura estrema; fuori il perimetro della conferenza stampa Taverna scambia una battuta con il  collega Gaetano Quagliarello che concorda sulla forzatura: «La multa ai genitori che si sotraggono all'obbligatorietà potrebbe essere incostituzionale». La deputata Giulia Grillo mette in fila invece i sospetti sulle coperture economiche: «Non c'è procedura centralizzata di acquisto delle dosi, non si prendono in considerazione cento pagine di relazione Antitrust, non si parla di obbligo per adulti e operatori sanitari che sono quelli coinvolti nella citata epidemia di morbillo e poi, se c'è emergenza, perché la varicella diventa obbligatoria solo il prossimo anno?».