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Regionali M5S, lo sfogo della Corrado: «Mi attaccano per un cugino arrestato per omicidio»
Zingaretti: «Solidarietà, stop sciacallaggi»

Valentina Corrado, consigliere regionale uscente del M5S e candidata alle primarie on line per la carica di presidente, si sfoga su Facebook: «Mi raccontano di persone impegnate a diffamarmi per via di quanto accaduto a un mio cugino, arrestato nel 2015 in Calabria con l’accusa di omicidio». Corrado premette: «Come tutti sapete sono originaria di Papanice, un paese in provincia di Crotone. Una terra difficile, tanto bella quanto brutale. E i miei genitori proprio per sottrarci a quel contesto, a costo di grandi sacrifici, ci hanno prima portato in città, a Crotone, e, una volta raggiunta la maggiore età, si sono spezzati la schiena per consentire il mio trasferimento a Roma, all’Università, un sogno che coltivavo sin da bambina».

Dal post della grillina si capisce come i veleni scorrano a fiumi nel M5S in vista del voto per scegliere il candidato alla presidenza della Regione: «Non mi sento di dover prendere le distanze da alcuno, perché ci sono decenni di distanza e legami recisi sin dai primi anni di vita.  Sono orgogliosa dei miei genitori, sono persone meravigliose e sono felice che abbiano sempre fatto le scelte più giuste per le loro figlie. Mi vergogno invece io per quelle persone che, con il palese intento di diffamarmi, non capisco nemmeno cosa vorrebbero supporre: che le colpe di nipoti, praticamente sconosciuti, ricadono sui cugini?». 

Su Facebook anche il governatore Nicola ZIngaretti le ha scritto: «Cara Valentina, voglio esprimerti tutta la mia solidarietà umana per questi attacchi che colpiscono ingiustamente te e la tua famiglia. In politica bisognerebbe fare a meno di questi ignobili sciacallaggi. Un abbraccione, Nicola».