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Oref boccia bilancio Roma, M5S: componenti dell'organismo indagati, si dimettano

«Se i membri dell'Oref hanno intenzione di fare politica sarebbe corretto che si dimettessero da un ruolo che invece deve essere necessariamente terzo». Così Laura Castelli, deputata M5s che, a proposito della presidente dell'organo di revisione economico-finanziaria dell'Assemblea capitolina, Federica Tiezzi, dice: «Ci risulta che sia indagata per bancarotta fraudolenta, notizia rivelata dalla stampa e mai smentita». Anche «un altro membro, Marco Raponi, risulta imputato sempre per bancarotta fraudolenta». «Fatta salva la presunzione di innocenza farebbero bene a dimettersi» afferma ancora Castelli.

«I reati di cui mi si accusa si tratta di situazioni che verranno a breve chiarite e in cui mi ritrovo coinvolta senza alcun fondamento. Sono certa che verrà tutto chiarito a breve», dice interpellata dall'agenzia Ansa la presidente dell'Oref.

Il capogruppo M5S fa riferimento a un'inchiesta della Procura di Rieti riguardo il fallimento di una società di Cittaducale che operava nel settore dei materiali in una cava. Nel luglio scorso la chiusura dell' inchiesta: rischiano la richiesta di rinvio a giudizio il liquidatore della società, Emanuele Berardi, sindaco di Borgo Velino, la presidente dell'Oref e commercialista depositaria delle scritture contabili e Michele Beccarini, marito di Tiezzi, già assessore all'ambiente della Provincia di Rieti e amministratore della società fallita. Secondo la Procura di Rieti i tre avrebbero disattento a loro vantaggio parte delle risorse della società fallita, circa 80 mila euro. E avrebbero anche emesso fatture per operazioni inesistenti.

«Mi associo alla richiesta di dimissioni dei membri Oref indagati avanzata dall'onorevole Laura Castelli. Tutti coloro che sono in buonafede dovrebbero unirsi e chiedere un passo indietro. Per quale motivo le notizie di stampa che raccontano di Tiezzi e Raponi indagati per bancarotta non sono state smentite? Non hanno potuto farlo? Chiedo al presidente Gentiloni di intervenire perché ci troviamo di fronte ad una condizione gravissima», scrive su Facebook il capogruppo del M5S Paolo Ferrara. «Secondo notizie stampa non smentite la presidente dell'Oref è indagata a Rieti per reati pesanti come la bancarotta fraudolenta. Non si vuole pensar male ma il sospetto che l'Oref approfitti del suo compito per fare politica è legittimo. Soprattutto perché per mesi abbiamo cercato di costruire un rapporto di corretta collaborazione istituzionale con l'Organismo di revisione», afferma ancora Ferrara in un post in cui sostiene che Tiezzi è «moglie di un esponente Udc di Rieti che stava nella giunta provinciale dell'attuale segretario del Pd Lazio, Fabio Melilli».