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Blitz di Casapound contro gli ambulanti a Ostia, è bufera. M5S: «No alle ronde»

Anche quest'anno scoppiano le polemiche per il blitz antiambulanti sulla spiaggia di Ostia da parte di Casapound. Lo condanna la presidente M5S del municipio e LeU chiede l'intervento del ministro Salvini «perchè non spetta a loro il controllo delle regole». «No alle ronde intimidatorie, no ai blitz fai da te» dice la presidente pentastellata del municipio di Ostia condannando il blitz con tanto di pettorine con la scritta Casapound ed immortalato in un video dal consigliere municipale della formazione di destra Luca Marsella.



«Il controllo dell'abusivismo commerciale sulle spiagge rientra nei compiti d'istituto delle Forze dell'Ordine e solo a loro spetta sanzionare e allontanare -spiega Di Pillo- Ciò che è successo ieri sulle spiagge libere, ai venditori ambulanti, che pur non dovrebbero esserci, non rientra nelle norme e nel rispetto delle normative vigenti. Nessuno pensi attraverso ronde improvvisate, di poter intimidire chiunque, tanto meno se rappresenta le istituzioni come consigliere». «Il Gruppo della Polizia Locale, tra le altre cose, ha messo a disposizione un numero per denunciare tale fenomeno. Il dovere civico di ogni cittadino è quello di segnalare e non quello di organizzare 'blitz fai da tè», conclude il minisindaco. A stigmatizzare l'episodio, che si era verificato anche lo scorso anno, anche Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma deputato LeU.

«Casapound ha compiuto l'ennesimo atto vigliacco, contro chi per mangiare è costretto a sudare 10-12 ore di lavoro lungo le nostre spiagge per raggranellare qualche euro con le vendite ai bagnanti», dice Fassina che sollecita l'intervento del ministro dell'Interno Salvini e della sindaca Raggi «La sindaca denunci al prefetto qunato accaduto e il Ministro dell'Interno, nonostante il suo orientamento, intervenga per riaffermare che la funzione dei controlli la svolgono le istituzioni preposte», dice Fassina. IL blitz di Casapound si era consumato tra i bagnanti. Nel video postato da Marsella su Facebook si vedono membri di Casapound allontanare un venditore di cocco tra lo sguardo dei bagnanti.

«Siamo tornati ad Ostia e dopo un anno non è cambiato nulla nonostante i proclami della Raggi -dice nel post Marsella - siamo qui per contrastare il commercio abusivo che permette la vendita di cibo avariato e merci contraffatte». Il gruppo di Casapound è ripreso mentre scorta fuori da spiaggia e stabilimenti un altro venditore: «siamo qui per riaffermare un principio di legalità, noi stiamo con i commercianti italiani tartassati da tasse e multe e le polemiche dei buonisti e dei radical chic lasciano il tempo che trovano», conclude Marsella.