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Fattura elettronica, la guida al big bang per le partite Iva

Domenica 24 maggio 2009. A Pomigliano d’Arco, città dell’hinterland napoletano a grande tradizione industriale, tra le alterne vicende degli stabilimenti Fiat e Alenia, arriva l’uscente assessore regionale alle Attività produttive Andrea Cozzolino, «colonnello» del Pd campano e delfino del governatore Antonio Bassolino.
Il comizio sarebbe un plebiscito se non fosse per l’azione disturbatrice di due ragazzi poco più che ventenni che incalzano il politico di lungo corso con domande trabocchetto su temi quali onestà e questione morale. Domande cui Cozzolino, da politico di lungo corso, non risponde. Finisce che i ragazzi vengono allontanati con modi piuttosto spicci dai militanti democrat ma uno dei due appare piuttosto rigido nell’esercizio della sua resistenza passiva. Ha 22 anni, carnagione di colorito scuro, indossa un paio di jeans scambiati e una Polo Ralph Lauren azzurra che celebra la Nazionale italiana di calcio campione del mondo in carica, con sopra il numero 3 di Fabio Grosso.