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Lega-M5S tra pressing interni ed esterni come Dc-Psi - Il Sole 24 ORE

Va bene che la storia non si ripete, ma qualche parallelo con quanto già successo può essere di qualche interesse. Facciamolo fra l’alleanza fra Dc e Psi ai tempi del primo centrosinistra e quella attuale fra Lega e Cinque Stelle.

Se ci vedessimo una copia sarebbe ridicolo, non fosse altro perché fra i protagonisti di oggi è difficile scorgere i fantasmi di Moro, Fanfani, Nenni, Antonio Giolitti e via elencando. La questione è un’altra. In entrambi i casi si trattò di alleanze fra due componenti che per farla si staccavano almeno parzialmente dai vecchi mondi di riferimento, i quali puntavano a farle saltare proprio sbandierandone la contraddizione.

La Dc era pressata da destra dai liberali di Malagodi che le rimproveravano l’alleanza con i “pianificatori” socialisti sostenitori dell’intervento pubblico in economia, così come il Psi lo era da sinistra dai comunisti che gli rinfacciavano di aver ceduto le prospettive di vere riforme istituzionali per il piatto di lenticchie di un po’ di poltrone. Si contava sulla presenza in entrambi dei nostalgici delle vecchie collocazioni, mentre anche chi le dirigeva andava cauto per non perdere il sostegno di quelle fasce di elettorato che ai vecchi mondi si rifaceva.