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Sempre più forte il vento di destra, M5S non sfonda, centrosinistra allo sbando

superano il 9 per cento ed entrano in consiglio) confermano che in Italia soffia sempre più forte in vento di destra e che ha ragione il governatore della Liguria

. Inoltre, non solo si sarebbe sommato il voto di coalizione del centrosinistra con il voto di Fava raggiungendo il 35%, l’unità avrebbe accreditato una nostra possibile vittoria e incrementato il dato della somma dei voti riportati dai due candidati divisi e perciò indeboliti».

Le conseguenze sul voto nazionale.

», avverte Cattaneo.

Il voto siciliano, inoltre, indebolisce ulteriormente Matteo Renzi e lo costringe a cercare alleati a sinistra proprio mentre il vento sembra soffiare dall’altra parte.

La Sicilia conferma infine che, in mancanza di alleanze, il Movimento 5 Stelle ha possibilità di governare solo quando si vota con il doppio turno (sindaci).

. Solo il 46,76% ha infatti votato per l’elezione del presidente dell’Assemblea regionale, mentre il 53,23% ha disertato le urne. Un dato superiore a quello registrato in occasione delle ultime consultazioni di cinque anni fa, quando aveva votato il 47,41%, con un calo dell’affluenza dello 0,65%.

Facendo riferimento a questi dati il nuovo governatore della Sicilia Nello Musumeci, che in base alle ultime proiezioni e all’andamento dello spoglio delle schede ha ottenuto circa il 38% dei suffragi di chi si è recato alle urne, rispetto alla platea complessiva di tutti gli elettori siciliani, compresi quelli che non hanno votato, si attesterebbe solo al 17,5% dei consensi.

, ha ricordato il caso di Asti dove alle ultime elezioni comunali grazie al riconteggio i 5 Stelle sono arrivati al ballottaggio: «Il riconteggio è una delle opzioni che ci sono - ha spiegato Di Stefano - prima vediamo di quanto sarà lo scarto e poi valuteremo, deciderà Cancelleri».